Stalla: più frumento e sorgo, meno mais. I motivi della scelta

Le stagioni bizzarre che si susseguono senza sosta e i costi di coltivazione in aumento spingono sempre più i nostri allevatori a puntare su colture alternative al mais, come il frumento e il sorgo, almeno negli ambienti meno adatti al grande cereale. Due colture, una vernina e l’altra primaverile, accomunate da elevata rusticità, ottime rese e minori esigenze per quanto riguarda i nutrienti e l’acqua. Non mancano tuttavia gli allevatori ancora scettici e poco propensi al cambiamento, con la preoccupazione che si abbiano ripercussioni negative sulle performance della stalla. Per fugare i loro dubbi abbiamo intervistato il professor Andrea Formigoni dell’Università di Bologna, uno dei massimi esperti di nutrizione della vacca da latte.

Frumento foraggero: fibra molto digeribile
Prof. Formigoni, in stalla si può davvero pensare di fare a meno del mais?
«Il frumento foraggero, ben coltivato e di alta qualità, apporta un alto contenuto di fibra digeribile, migliorando l’equilibrio delle razioni con notevoli benefici sulla salute degli animali. La dinamica digestiva degli animali infatti migliora quando si inserisce nella razione una quota di frumento foraggero».

Le dosi nella razione
Prosegue Formigoni: «Sotto forma di insilato, al 30-32% di sostanza secca il frumento foraggero può essere incluso nelle razioni a 8-12 kg/capo/giorno per le vacche in lattazione, mentre non ci sono limiti di quantità nelle razioni delle vacche in asciutta, previa verifica del contenuto di potassio. Il frumento foraggero si distingue, oltre che per l’appetibilità, anche per avere più proteine rispetto al silomais. Inoltre la sua struttura come trinciato facilita, dal punto di vista operativo, la preparazione di un unifeed più omogeneo e costante nel tempo e con innegabili vantaggi per gli animali».

I vantaggi del frumento ibrido
Da alcuni anni stanno fornendo risultati eccellenti gli ibridi di frumento, sempre più apprezzati dagli agricoltori-allevatori. Quali sono a suo giudizio i punti di forza degli ibridi?
«Un aspetto molto importante e peculiare degli ibridi di frumento che va sottolineato è l’alto grado di resistenza agli attacchi fungini, che permette di portare in trincea, e poi in stalla, un prodotto salubre e privo di micotossine. Da ultimo va rimarcato il valore di sostenibilità del frumento foraggero che, come coltura vernina, non necessita di irrigazioni ed è molto meno esigente in nutrienti minerali, con il vantaggio non trascurabile di poter seminare, in successione, un secondo raccolto utile per la stalla».

Sorgo, il cereale più simile al mais
Passiamo al sorgo, l’altra coltura che si candida a sostituire, almeno in parte, il mais nella razione della vacca da latte.
«I costi di coltivazione in aumento e il cambiamento climatico impongono di guardarsi attorno per trovare alternative alle colture più esigenti come il mais. Il sorgo è senza dubbio il cereale più simile al mais, in particolare per quanto riguarda il contenuto di amido, ma ha un maggiore contenuto di proteine rispetto al mais».
Mais e sorgo a confronto
«Da prove di alimentazione svolte dall’Università di Bologna, sostituendo nella razione gli 8 kg/capo/giorno di mais con la stessa quantità di sorgo, non sono emerse differenze per quanto riguarda i parametri di grasso, proteine, caseina, lattosio, carica batterica, cellule somatiche, pH ecc», prosegue Formigoni. «Per quanto riguarda la produzione di latte registrata per le razioni con i due cereali, sorgo e mais, non si sono riscontrate differenze significative, e questo vale anche per quanto riguarda l’ingestione di sostanza secca. Inoltre il sorgo ha il vantaggio di non subire i danni derivanti dagli attacchi fungini, che sono il veicolo principale di diffusione delle micotossine».

Sorghi foraggeri: zuccheri e fibra di qualità
Per quanto riguarda i sorghi foraggeri, quali vantaggi portano alla razione?
«Per quanto riguarda i sorghi foraggeri BMR, avendo un’alta concentrazione di zuccheri, si mostrano in trincea molto più stabili del mais, grazie al fatto che processi di acidificazione della massa insilata avvengono molto velocemente. Inoltre i sorghi da foraggio, per la loro conformazione molto fogliosa, sono una fonte preziosa di fibra altamente digeribile, che è un componente fondamentale della razione per ottimizzare i rendimenti in stalla».

Aumenta l’ingestione delle bovine
Conclude il professore: «La maggiore velocità di degradazione della fibra del sorgo BMR si traduce in una maggiore ingestione alimentare delle bovine. Ciò si traduce nella possibilità di formulare razioni con maggiori quantità di foraggi e in una maggiore produttività. L’utilizzo di sorgo BMR consente la realizzazione di piani alimentari meglio capaci di ottimizzare le fermentazioni ruminali e la funzionalità intestinale a tutto vantaggio della salute e dell’efficienza produttiva degli animali. Tutto questo contenendo i costi alimentari».




4 comments
Giovanni
16 Luglio 2024 at 1:50 pm
Sono interessato all’alimentazione delle vacche da latte con grano e sorgo
Antonio Coccollone
16 Luglio 2024 at 4:07 pm
Argomentazioni molto interessanti. Non conosco , se ci sono, le differenze di resa rispetto al mais, del frumento e sorgo da foraggio
Alessandro Lusini
17 Luglio 2024 at 7:33 am
Tutto molto interessante,ben scritto e documentato.
luca
25 Luglio 2024 at 6:15 pm
buongiorno dott.bartolini. vista l’annata particolarmente piovosa in primavera, qual’e ‘ stata la produzione di insilato di frumento hystar nelle aziende che lei segue in Lombardia? grazie cordiali saluti