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Cuccette in stalla: materassini sì o no?

Cuccette in stalla: materassini sì o no?

Uno dei pilastri del benessere animale è una zona di riposo confortevole oggi rappresentata dalle cuccette. Ma quale tipo di pavimento scegliere per le cuccette? Infatti in gioco ci possono essere i traumi agli arti, le patologie podali, la scarsa frequentazione della cuccetta e la sporcizia diffusa della zona di riposo.

Come deve essere la lettiera delle cuccette

Una buona lettiera nella cuccetta deve essere:

  1. morbida
  2. confortevole
  3. non scivolosa
  4. sempre asciutta
  5. isolata termicamente
  6. esigere poca manutenzione

Secondo gli studi del CRPA di Reggio Emilia, la soluzione ideale è rappresentata dalla cuccetta a buca con lettiera di paglia. Gli animali la gradiscono, anche se comporta costi più elevati di altre soluzioni come i materassini. I più recenti sono in pluristrato con un rivestimento superiore a rotolo di prolipopilene e inferiore sempre dello stesso materiale, spalmato impermeabile e dall’alta resistenza al calpestio. Nella parte inferiore c’è un singolo materasso a salsicciotto riempitu con granulato di caucciù.

Questi materassi sono avvolti a sacco da un telo impermeabile che viene fissato alla cuccetta. Le cuccette prefabbricate per ospitare la paglia sono una soluzione alternativa che costituisce forse la situazione più gradita agli animali, anche se la paglia va aggiunta fresca e macinata almeno tre volte la settimana. Una o due volte la settimana si deve provvedere poi alla disinfezione con calce passando con sacchetti da 25 kg.

Ci sono anche prodotti specifici che possono essere distribuiti con la pompa a spalla, consentendo un lavoro più comodo da fare due volte la settimana.

Il classico materassino ricoperto di calce per una periodica e raccomandabile disinfezione.

Il classico materassino ricoperto di calce per una periodica e raccomandabile disinfezione.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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