Offerta Botte Kverneland

Reportage dal campo

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Nell’azienda Terreni Parolara si prova la minima lavorazione dopo bietola, su pisello proteico

Sono 330 gli ettari da lavorare dell’azienda agricola Terreni Parolara di Castelbelforte (Mantova), e se si riesce a tagliare un po’ i costi di lavorazione e di preparazione dei letti di semina, si avrebbe un beneficio considerevole sui ricavi aziendali. Partendo

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”Mais in perfetta forma sul terreno preparato da Qualidisc al posto dell’aratura”

Piergiovanni Saltarin di Candia, in provincia di Rovigo (abbiamo già parlato di lui in questo reportage) ci ha inviato alcune foto del campo di mais dove il terreno è stato preparato con due passaggi dell’erpice Qualidisc di Kverneland, al posto dell’aratura tradizionale.

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Santini: ”Da quest’anno minima lavorazione e guida satellitare su 550 ettari, ecco i vantaggi”

«Abbiamo deciso di contrastare i bassi prezzi di mercato con un cambio di gestione agronomica dell’azienda, investendo sulle nuove tecnologie. Siamo al primo anno e sono molto soddisfatto, perché ho già notato molti aspetti positivi sotto il profilo dei costi».

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Con la botte Kverneland Ixter si può tracciare tutto ciò che è stato distribuito in campo

«Penso che sia necessario fornire ai miei clienti agricoltori e a coloro che acquisteranno i raccolti una documentazione scritta precisa relativa ai trattamenti diserbanti effettuati, con l’indicazione dei tempi di esecuzione, i litri distribuiti, il nome dei principi attivi. E

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Sfruttare la variabilità dei suoli per aumentare la redditività delle colture: il caso Pavan

«Sei anni fa ho acquistato una mietitrebbia dotata di sistema satellitare per creare le mappe di produzione e mi sono accorto già nel primo anno di lavoro che la variabilità dei terreni è un fattore ancora più decisivo rispetto a

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Ecco il pioniere di una nuova agricoltura dove i conti tornano

«Quando ho deciso di passare dall’aratura alla minima lavorazione, mi serviva un’attrezzatura che, di fronte a una massa di residui colturali importanti come quelli del mais, non si fermasse e tutte quelle che avevo provato non mi convincevano. Ma un giorno

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Il recordman di produzione di mais ha scelto lo spandiconcime che non sbaglia mai

Se è vero che l’azoto, oltre all’acqua, è il più importante fattore per produrre e fare qualità con i cereali, è altrettanto vero che questo elemento va distribuito alla perfezione. Luciano Lanza di Roverbella (Mantova) produce in media 195 ql/ha

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“Apro una stalla da solo: ci pensa il robot a mungere 70 vacche”

«Siamo sempre stati allevatori, ma sette anni fa il papà e lo zio decisero di chiudere la stalla e così rimanemmo con i nostri 33 ettari da coltivare a grano, mais e medica. Per due o tre anni i conti

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Terreni argillosi e infestati: ecco come il Qualidisc riesce a preparare il letto di semina

L’erpice a dischi Qualidisc di Kverneland ha sfidato gli “aratori” più convinti su un terreno “impossibile” in provincia di Rovigo. La prova è stata eseguita da Matteo Lavezzo, contoterzista di Trecenta, che attaccato il Qualidisc 3000 a un potente Challenger. Racconta

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“Con l’attrezzo agricolo giusto, taglio i costi di lavorazione e preparo un ottimo letto di semina”

Una sessantina di ettari a Canda, in provincia di Rovigo, con frumento, mais, barbabietola e soia. Piergiovanni Saltarin quest’anno su 15 di ettari ha voluto provare un nuovo sistema di lavorazione utilizzando il Qualidisc di Kverneland su un terreno che era

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