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Agricoltura, greening: l’UE modifica alcune norme

Agricoltura, greening: l’UE modifica alcune norme

La bozza di modifica del greening che la Commissione europea si appresta a varare permette di dare alcune anticipazioni sui cambiamenti più significativi. I provvedimenti entreranno in vigore dal 2018, ma verrà data facoltà allo stato membro di anticiparli al 2017 ove ci siano le condizioni per farlo. Vedremo nelle prossime settimane che cosa deciderà il nostro Mipaaf.

Diversificazione delle colture: si introduce la facoltà di prevedere una differenziazione regionale o locale del periodo di diversificazione delle colture.

Periodo minimo di non coltivazione di un terreno a riposo (set aside) utilizzato come “Area di interesse ecologico” (EFA): è introdotta la regola che il periodo minimo di non coltivazione debba essere pari a 6 mesi.

Elementi caratteristici del paesaggio: raggruppamento di alcuni elementi del paesaggio considerati analoghi e armonizzazione dei limiti dimensionali (per esempio le siepi, le fasce alberate e gli alberi in filari diventano un’unica categoria).

Deroga alla dimensione minima degli elementi caratteristici del paesaggio: gli elementi la cui dimensione è superiore alla soglia massima stabilita non saranno più esclusi come EFA e potranno essere calcolati sino al massimo consentito.

Adiacenza EFA: saranno conteggiate come EFA anche le aree non adiacenti ai seminativi ma adiacenti ad altre EFA.

Divieto utilizzo fitofarmaci: sancito il divieto a utilizzare fitofarmaci nei terreni a set aside sulle colture azotofissatrici situate sui bordi forestali impiegati come EFA.

Azotofissatrici e miscugli: ammessi i miscugli, a condizione che le azotofissatrici siano prevalenti.

Le nuove disposizioni tendono a favorire un maggiore utilizzo da parte degli agricoltori di tutti gli elementi caratteristici del paesaggio che sino a oggi erano stati messi da parte per colpa di regole troppo complicate e restrittive.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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