Campagna finanziaria Kverneland

Agrofarmaci, cambiano le regole sul Registro dei trattamenti fitosanitari

Agrofarmaci, cambiano le regole sul Registro dei trattamenti fitosanitari

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo che rende operativa la direttiva europea n. 128 sull’uso sostenibile degli agrofarmaci, in Italia cambiano alcune regole sul Registro aziendale dei trattamenti fitosanitari.

Che cos’è il Registro dei trattamenti fitosanitari

Il Registro dei trattamenti fitosanitari è un modulo aziendale che riporta cronologicamente l’elenco dei trattamenti eseguiti sulle diverse colture. Devono essere annotati tutti i trattamenti effettuati con prodotti classificati molto tossici ( T+), tossici ( T), nocivi (Xn), irritanti ( Xi) o non classificati (nc) entro il periodo della raccolta della coltura e non oltre 30 giorni dall’esecuzione del trattamento stesso.

Nota importante: Il Registro dei trattamenti fitosanitari non va visto solo come un adempimento burocratico oggetto di controllo, bensì come uno strumento tecnico indispensabile per l’agricoltore al fine di dimostrare una corretta e sostenibile difesa fitosanitaria a garanzia della salute del consumatore e delle qualità delle produzioni, che devono essere esenti da residui. Inoltre, con il registro si ha la possibilità di “tracciare” le produzioni agricole a beneficio delle filiere agroalimentari.

Regole del Registro dei trattamenti fitosanitari

Il registro va conservato per almeno tre anni successivi a quello a cui si riferiscono le annotazioni. Può essere compilato dall’utilizzatore se diverso dal titolare dell’azienda, ma il titolare lo dovrà comunque sottoscrivere alla fine dell’anno.

Se il trattamento è effettuato da un contoterzista, il registro va compilato dal titolare dell’azienda allegando l’apposito modulo rilasciato dal contoterzista per ogni singolo intervento. In alternativa il contoterzista può annotare i singoli interventi direttamente sul registro dell’azienda controfirmando ogni intervento effettuato.

Nel caso di cooperative che acquistano agrofarmaci e fanno i trattamenti per conto dei soci, il registro può essere tenuto presso la sede della cooperativa.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
agrofarmaciRegistro trattamenti fitosanitari

Articoli correlati

Acquisto fitofarmaci: occorre l’abilitazione, ma due terzi delle aziende agricole non ce l’ha

Chi effettuerà, essendo in perfetta regola con le nuove normative, i prossimi trattamenti con gli agrofarmaci? Dallo scorso 26 novembre

Diserbo del frumento: tornano in auge i ”residuali”, inseriti in molti disciplinari di produzione

I trattamenti di pre-emergenza e post-precoce sul frumento tornano in auge come una sorta di “assicurazione” preventiva e possono evitare

Il frumento si diserba in post emergenza

Il problema emergente nel diserbo dei cereali è la diffusione di popolazioni di infestanti resistenti agli erbicidi di post emergenza.

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*