Biogas, il pretrattamento enzimatico per aumentare le rese e ridurre la quantità di biomassa vegetale

Biogas, il pretrattamento enzimatico per aumentare le rese e ridurre la quantità di biomassa vegetale

Un’interessante prova pratica in un impianto di biogas da 1 MWe, realizzata dall’Enea di Bologna, dimostra come un sistema di pretrattamento enzimatico con l’impiego di un prodotto specifico (BM Plus L 100 della società Biological Care) incrementa la biodegradabilità, quindi il grado di conversione della sostanza secca, e permette di ridurre, a parità di resa elettrica, di circa il 9% i quantitativi di insilato introdotti nel biodigestore. Si passa cioè da 31,3 a 28,6 tonnellate di insilato di mais e segale introdotte nell’impianto.

Si tratta di un preparato contenente microrganismi liofilizzati su un supporto di sostanze inorganiche che favoriscono la solubilizzazione delle macromolecole organiche che compongono la struttura della parete cellulare dei vegetali e che agiscono direttamente sulla rottura dei legami tra cellulosa ed emicellulosa. La quantità di BM Plus L 100 introdotta è stata pari a 100 g/tSt/giorno direttamente all’interno del digestore ove si svolge la fase idrolitica.

Lo stesso prodotto appare molto utile anche nella fase di messa a regime di nuovi impianti che risulta molto più veloce rispetto ai casi nei quali non si è aggiunto il composto enzimatico.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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