Come ottenere foraggi di alta qualità e abbattere i costi della razione

Come ottenere foraggi di alta qualità e abbattere i costi della razione

Le regole della Pac e la necessità di puntare sempre di più sui foraggi aziendali hanno fatto aumentare le superfici dedicate alle foraggere, medica su tutte. Ma è indispensabile produrre foraggi di alta qualità e in Italia lo si può fare abbinando alle conoscenze agronomiche un buon cantiere di lavoro capace di valorizzare la qualità anziché penalizzarla, come purtroppo avviene in molte situazioni.

Partiamo dalla fibra, che è la chiave della funzionalità digestiva: se il foraggio è poco digeribile, aumenta il tempo di masticazione e l’ingombro del rumine, a danno dell’ingestione; al contrario, un foraggio digeribile consente una maggiore ingestione che si traduce in più latte prodotto e di alta qualità, riducendo il costo dei mangimi.

Ma come si produce un foraggio digeribile? Prima di tutto individuando il momento ideale di sfalcio e poi da come si esegue l’operazione in campo e in quanto tempo:

  • il momento ottimale dello sfalcio “sfuma” velocemente in funzione delle variabili ambientali (es. piogge primaverili);
  • è importante raccogliere rapidamente al giusto stadio di maturazione (piante giovani);
  • è necessario adattare il cantiere di raccolta alla superficie (max 2/3 giorni).

Per quanto riguarda l’erba medica, un ritardo nell’eseguire il taglio di dieci giorni o poco più (da 21/25 giorni a 33/35 giorni) comporta una riduzione significativa della produzione di latte per capo. Perché come abbiamo detto prima, più tardi si taglia e meno digeribile risulta il foraggio.

Quali sono allora i foraggi migliori? Sono quelli che provengono da piante sfalciate giovani, che quindi hanno più foglie, che è la parte più pregiata e più digeribile per l’animale.

L’agricoltore che produce foraggi si deve porre i seguenti obiettivi:

  • Ridurre i costi di raccolta
  • Rispettare il terreno
  • Preservare i ricacci delle foraggere
  • Migliorare la qualità del foraggio
  • Evitare inquinamenti del foraggio con la terra
  • Aumentare la capacità operativa

Sono tre gli accorgimenti operativi che consentono di raggiungere in pieno gli obiettivi: epoca, tempestività e modalità di taglio, che influiscono:

  • sulla qualità e sul valore nutritivo del foraggio;
  • sulla durata e sulla produttività del prato;
  • sulla spinta vegetativa del ricaccio;
  • sulla vitalità delle gemme preservate da una corretta altezza di taglio.

Anche l’epoca di taglio è strategica: individuare il momento giusto per il taglio ed effettuare molto rapidamente le operazioni sono le chiavi del successo. Per la medica, l’epoca di taglio ideale è a inizio fioritura (quando cioè un terzo delle piante ha i fiori), con altezza del taglio tra 50 e 70 mm per non danneggiare la corona vegetativa. Per le graminacee, invece, è all’inizio della spigatura. Se si anticipa si avrà meno prodotto, ma più energia e più proteine; se si posticipa si avrà più prodotto e fibra, ma meno proteine e valore energetico.

Anche l’altezza di taglio è strategica e le attrezzature devono possedere determinate caratteristiche costruttive, con sistemi che garantiscano di:

  • seguire il profilo del terreno alle alte velocità;
  • evitare l’imbrattamento del foraggio con terra;
  • diminuire l’erosione del suolo;
  • ottenere una maggiore uniformità di taglio;
  • evitare di compromettere i ricacci (per esempio, nella medica mai scendere sotto i 7 cm di altezza dell’apparato di taglio rispetto al suolo).

Infine occorre essere veloci nel taglio, perché le finestre utili di lavoro sono strette. Nella pratica, essere veloci è importante per due motivi:

  1. Occorre sfalciare in tempi brevi ampie superfici a foraggio: abbinando per esempio due o tre falciacondizionatrici si può operare su fronti di taglio anche di 9 metri, con capacità oraria che supera i 5-6 ha/ora.
  2. Per lavorare su una superficie di 100 ettari con una falciacondizionatrice da 2,4 metri servono sei giorni di lavoro, mentre con una macchina tripla da 9 metri bastano due giorni. Un solo operatore può sfalciare anche 30 ettari in un giorno di lavoro e un secondo operatore può dedicarsi a spargimento e ranghinatura.

Il sistema di taglio fa la differenza e per garantire un taglio sempre perfetto e alla giusta altezza, Vicon monta sulle sue falciatrici e falciacondizionatrici l’esclusivo sistema dei tre coltelli per disco a rotazione contrapposta, montati su una barra monoblocco saldata con profilo a C.

Ma perché i tre coltelli? I vantaggi sono i seguenti:

  • Minore manutenzione
  • Maggiore frequenza di taglio sul mercato (regime di giri)
  • Minore carico per coltello e migliore performance nel taglio
  • Taglia anche se la velocità diminuisce (taglio costante)
  • Sempre un coltello in lavoro
  • Sostituzione ingranaggi
  • Olio = più lubrificazione

Molto importanti sono anche questi due dispositivi: la sospensione con molla maggiorata e il sistema di sgancio in caso di ostacolo.

Sulle falciacondizionatrici delle serie Extra 600 ed Extra 700 un’altra caratteristica esclusiva che consente di portare in stalla foraggi di alta qualità è la sospensione QuattroLink, mutuata dalle auto di Formula 1, che assicura la massima flessibilità in ogni condizione di lavoro.

Fondamentale per variare la lunghezza di taglio del foraggio è la regolazione indipendente della lamiera di condizionamento:

  • Regolazione indipendente della parte anteriore e posteriore della lamiera
  • La parte anteriore serve per la regolazione della lunghezza del prodotto: prodotto corto scala bassa, prodotto lungo scala alta
  • La parte posteriore serve per la regolazione del flusso al condizionatore o per lo spandimento a pieno campo

Nella serie Vicon Extra 700 il sistema di sospensione ProLink segue sempre perfettamente il profilo del terreno per evitare di inquinare il foraggio con la terra.

Nella serie Vicon Extra 900 il braccio di taglio è in grado di garantire un lavoro perfetto anche su terreni molto irregolari.

EXTRΔ 928 – 932 – 936 – 940

Abbiamo ricordato solo alcuni dei tanti particolari progettuali e costruttivi che caratterizzano le attrezzature per la foraggicoltura di Vicon, per far comprendere che al momento della raccolta occorre dotarsi di cantieri innovativi e tecnologicamente avanzati per non disperdere la qualità che si è raggiunta con tanta fatica in campo.

Kverneland Italia

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Kverneland Group è una multinazionale leader nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di macchine e servizi per l’agricoltura.


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