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Nuova Pac: per i giovani solo poche briciole

Nuova Pac: per i giovani solo poche briciole

La nuova Pac prevede un pagamento specifico per i giovani con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale. I beneficiari sono le persone fisiche con i seguenti requisiti:

  1. Età inferiore ai 40 anni.
  2. Insediamento per la prima volta come capoazienda o che si siano già insediati nei 5 anni che precedono la prima presentazione di una domanda per aderire al pagamento di base.

La durata dell’aiuto Pac ai giovani

Il pagamento Pac per i giovani è limitato ai primi 5 anni, e se l’insediamento è avvenuto prima del 2015 il periodo quinquennale viene ridotto del numero di anni trascorsi tra la data del primo insediamento e la data della prima domanda per il pagamento di base.

Quanto vale in euro

L’importo del pagamento corrisponde alla maggiorazione del 25% del pagamento di base ed è limitato a 90 ettari. Significa che se un giovane ha un’azienda di 200 ettari, l’aiuto per i giovani lo percepisce solo su 90 ettari. Il beneficio economico è quindi assai limitato, dato che la media italiana dei pagamenti per i giovani agricoltori corrisponderà all’incirca a 45 euro/ha.

Tronando all’esempio di prima, con 90 ettari un giovane incassa 4000 euro/anno per 5 anni.

Un esempio pratico

Un giovane che si insedia per la prima volta nel 2015 e attinge i titoli dalla riserva nazionale, precisa Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, percepirà i seguenti pagamenti:

  1. Pagamento di base: 179 euro/ha, pari al valore unitario del titolo della media nazionale.
  2. Pagamento per i giovani: 45 euro/ha.
  3. Pagamento verde: 93 euro/ha.

In tutto sono 317 euro/ha.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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1 commento

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  1. gino
    gino 29 novembre, 2014, 09:10

    Se il Professore Frascarelli avesse dimostrato le proieIoni prima, offrendo le sue competenze ai giovani per aiutarli forse il risultato scelto dal governo sarebbe stato diverso. Invece di lavorare sotto traccia per la coldiretti ed offrendo loro la miglior ipotesi di ladrocinio….Congratulazioni, la competenza al servizio del sistema che fagocita soldi per autofinanziarsi

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