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Patentino agrofarmaci: cosa succede se il contoterzista acquista al posto dell’agricoltore

Patentino agrofarmaci: cosa succede se il contoterzista acquista al posto dell’agricoltore

Dallo scorso 26 novembre 2015 i rivenditori di agrofarmaci possono vendere questi prodotti solo a chi è abilitato tramite il patentino agrofarmaci, e sono quindi obbligati a registrare l’identità di chi acquista e gli estremi della sua abilitazione.

Molti agricoltori non sono in regola con il patentino agrofarmaci

Allo stato attuale, mentre i contoterzisti si sono messi in regola in tutta fretta, gli agricoltori hanno preso tempo, e così nel pieno della campagna molti di essi sono nell’impossibilità di acquistare agrofarmaci. Per fortuna che le Regioni hanno concesso agli agricoltori di poter delegare all’impresa agromeccanica incaricata dei trattamenti di ritirare per loro conto i prodotti necessari, ma non si tratta di un atto formale, bensì di un veroe proprio incarico, come sottolinea Roberto Guidotti di Unima, che comporta notevoli responsabilità e che dovranno essere ricaricati sull’impresa agricola che decide di avvalersi di questa possibilità.

Vediamo ora cosa succede se l’agricoltore non può acquistare agrofarmaci. Le soluzioni sono due:

  1. Il contoterzista acquista in proprio il prodotto da impiegare presso il cliente.
  2. L’agricoltore delega il contoterzista a ritirare in sua vece i prodotti e a seguire l’intero ciclo.

Cosa deve fare il contoterzista che acquista i prodotti su delega dell’agricoltore

Il contoterzista che acquista agrofarmaci al posto dell’agricoltore deve attrezzare un locale di deposito e tenere un registro di carico (prodotti acquistati) e di scarico (prodotti utilizzati presso i clienti). Al termine dell’intervento il contoterzista deve poi compilare il registro dei trattamenti dell’agricoltore, e quando emette la fattura deve tenere distinto il prezzo della lavorazione da quello di ogni singolo prodotto impiegato presso il cliente, al fine di assicurare la tracciabilità ai prodotti usati.

Inoltre, il contoterzista deve gestire in proprio i contenitori vuoti e il relativo smaltimento, in quanto è compito del soggetto detentore del prodotto che ha originato il rifiuto.

Il contoterzista può applicare un ricarico ai prodotti acquistati per conto dell’agricoltore

L’applicazione di un ricarico da parte del contoterzista è possibile, in quanto la cessione del prodotto è parte integrante del servizio prestato all’agricoltore. L’applicazione di una tariffa specifica per il servizio di gestione degli agrofarmaci per conto dell’agricoltore è soggetta a Iva in misura del 22%.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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