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PSRN: i nuovi fondi di mutualizzazione e gli strumenti per stabilizzare il reddito

PSRN: i nuovi fondi di mutualizzazione e gli strumenti per stabilizzare il reddito

Il nuovo Piano di Sviluppo Rurale Nazionale (che vi abbiamo presentato in questo articolo, da non confondere con i PSR!) nella misura 17.2 sostiene fondi di mutualizzazione che possono operare in modo complementare o alternativo ai prodotti assicurativi, mentre nella misura 17.3 prevede sostegni a uno strumento di stabilizzazione del reddito agricolo basato sulla mutualità tra agricoltori. Oggi vi presentiamo nel dettaglio entrambe le misure.

PSRN, misura 17.2: Fondi di mutualizzazione

La misura 17.2 del nuovo PSRN sostiene fondi di mutualizzazione che possono operare in modo complementare o alternativo ai prodotti assicurativi.

I fondi possono essere istituiti e gestiti da associazioni di agricoltori attivi sotto qualsiasi forma, previo riconoscimento da parte del Mipaaf. Il capitale iniziale può essere costituito dai contributi volontari dei singoli agricoltori o da erogazioni finanziarie di soggetti privati anche non agricoltori, che tuttavia non possono beneficiare dei fondi e non possono assumere nell’ambito del fondo una posizione tale da influenzare la gestione del fondo stesso.

Costi ammissibili

I contributi finanziari possono coprire:

  1. Le spese di costituzione del fondo ripartite al massimo in un triennio in misura decrescente.
  2. Gli importi versati dal fondo a titolo di compensazioni finanziarie agli agricoltori aderenti.
  3. Gli interessi sui mutui commerciali contratti dal fondo al fine del pagamento delle compensazioni finanziarie agli agricoltori aderenti in caso di crisi

Criteri di ammissibilità

I criteri di ammissibilità al fondo riguardano numerosi aspetti e ne citiamo solo alcuni tra i principali, rimandando la lettura completa della normativa scaricabile dal sito del Mipaaf.

  1. I fondi devono avere statuto e regolamento che ne disciplini l’attività.
  2. I fondi devono avere una durata minima di 5 anni.
  3. Gli aderenti al fondo devono essere imprenditori agricoli e agricoltori attivi, nonché titolari del Fascicolo Aziendale.
  4. Il fondo copre esclusivamente rischi classificati come avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, epizoozie, fitopatie, infestazioni parassitarie ed emergenze ambientali.

Importi e aliquote di sostegno

Il tasso di aiuto è fissato nel 65% della spesa ammissibile, con un tasso minimo del 20% della spesa ammessa.

Il contributo pubblico alle spese di costituzione del Fondo decrescente nel triennio, in ragione del 100%, 60% e 20%, non potrà essere superiore ai 200 mila euro.

PSRN, misura 17.3: Stabilizzazione del reddito agricolo

La misura 17.3 del nuovo PSRN prevede sostegni a uno strumento di stabilizzazione del reddito agricolo basato sulla mutualità tra agricoltori (fondi IST).

Le operazioni di finanziamento si realizzano con un contributo pubblico a copertura delle compensazioni erogate dai fondi IST agli agricoltori aderenti a seguito di un calo di reddito superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nel triennio precedente, o del suo reddito medio triennale calcolato sui 5 anni precedenti escludendo l’anno con il reddito più basso e quello con il reddito più alto.

I pagamenti effettuati dai fondi IST possono compensare nella misura compresa tra il 20 e il 70% la perdita subita dall’agricoltore nell’anno in cui quest’ultimo diventa ammissibile all’assistenza in questione. In nessun caso le compensazioni versate dai fondi IST potranno eccedere la soglia massima di 460 mila euro per singolo aderente.

Importi e aliquote di sostegno

Il tasso di aiuto è fissato nel 65% della spesa ammissibile, con un tasso minimo del 20% della spesa ammessa.

Il contributo pubblico alle spese di costituzione del Fondo decrescente nel triennio, in ragione del 100%, 60% e 20%, non potrà essere superiore a 200 mila euro.

Quali sono le perdite di reddito ammissibili

  1. Variazioni delle condizioni di mercato riscontrabili sulla base di statistiche, studi e analisi.
  2. Perdite dovute a cali di produzione per i prodotti che maggiormente incidono sul bilancio aziendale attraverso la verifica di tecnici in azienda.

Non sono ammesse perdite dovute a mancata diligenza professionale nella gestione aziendale e a un parziale utilizzo delle potenzialità aziendali nella produzione delle colture e nell’allevamento.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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