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Semine frumento tenero: ecco le varietà su cui puntare nel 2017/2018

Semine frumento tenero: ecco le varietà su cui puntare nel 2017/2018

Sono 44 anni che si realizzano nei diversi areali italiani le prove ufficiali di confronto varietale da parte del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura, con lo scopo di indirizzare gli agricoltori sulla scelta delle varietà più idonee da seminare nei loro appezzamenti.

Quest’anno, le varietà di frumento tenero che hanno confermato in tutti gli areali le migliori performance sono Rubisko (panificabile superiore di Ragt), Solehio (frumento panificabile di Agroalimentare Sud), Adhoc (frumento panificabile di Agroalimentare Sud), Diamento (frumento panificabile di Manganelli), RGT Altavista (frumento panificabile di Semetica), Modern (frumento biscottiero di Agroalimentare Sud), Calisol (frumento panificabile di Agroalimentare Sud), Marcopolo (frumento panificabile di Agroalimentare Sud), Levandou (frumento panificabile di Agroalimentare Sud), Antonello (frumento panificabile di Sis) ed Eridio (frumento panificabile di Syngenta).

Nell’ambito dei frumenti di forza, oltre al Bologna (Sis) c’è da segnalare il Bisanzio (Apsovsementi) anche per le zone del Sud Italia. Nell’ambito dei panificabili superiori c’è da segnalare, oltre al citato Rubisko, il già conosciuto Blasco (Conase).

Forniamo ora una sintesi suddividendo i risultati delle varietà migliori a seconda dei diversi territori.

Piemonte

Le varietà che hanno prodotto meglio e oltre 8 t/ha al 13% di umidità sono:

  • Adhoc 8,95
  • Modern 8,38
  • Marcopolo 8,55
  • Solehio 8,30
  • Lavandou 8,08
  • Calisol 8,32

Lombardia

Le varietà che hanno prodotto oltre 9 t/ha al 13% di umidità sono:

  • Adhoc 9,57
  • Modern 9,80
  • Marcopolo 9,33
  • Solehio 9,48
  • Lavandou 9,53
  • Rubisko 9,52
  • RGT Altavista 9,09

Come si nota, in Piemonte e Lombardia c’è una notevole corrispondenza tra le varietà più in vista, anche se in Lombardia le medie produttive sono risultate più elevate.

Veneto

Le varietà che hanno prodotto oltre 8 t/ha al 13% di umidità sono:

  • Modern 8,34
  • Adhoc 8,05
  • RGT Altavista 8,39
  • Antonello 8,15
  • Marcopolo 8,18

Friuli Venezia Giulia

Due varietà oltre 8 t/ha:

  • Modern 8,12
  • Diamento 8,03

Le varietà che hanno prodotto oltre 7 t/ha sono:

  • Adhoc 7,74
  • RGT Altavista 7,28
  • Antonello 7,49
  • Rubisko 7,80
  • Solehio 7,43

Emilia-Romagna

In questa regione le prove si sono svolte introducendo anche la variabile “trattamenti fungicidi”.

Le migliori varietà nelle prove senza trattamento fungicida sono:

  • Rubisko 9,58
  • Solehio 9,57
  • Adhoc 9,47
  • RGT Altavista 9,34
  • Diamento 9,29
  • Modern 9,24
  • Calisol 9,22
  • Marcopolo 9,19
  • Lavandou 9,15
  • Eridio 9,11

Le migliori varietà nelle prove con trattamento fungicida sono:

  • Modern 10,78
  • Solehio 10,73
  • RGTAltavista 10,40
  • Eridio 9,86
  • Lavandou 9,85
  • Adhoc 9,82
  • Altamira 9,73
  • SYMoisson 9,69
  • Rubisko 9,68
  • Diamento 9,66

Toscana e Lazio

Le varietà che hanno superato in media 5 t/ha al 13% di umidità sono:

  • Modern 5,85
  • Solehio 5,57
  • Adhoc 5,48
  • Rubisko 5,41
  • Diamento 5,31
  • Altamira 5,25
  • Marcopolo 5,17
  • RGT Altavista 5,08
  • Eridio 5,04

Marche, Umbria, Molise

Le migliori varietà come media in queste tre regioni sono:

  • RGT Altavista 9,18
  • Adhoc 8,99
  • Modern 8,93
  • Marcopolo 8,82
  • Solehio 8,77
  • Eridio 8,75
  • Calisol 8,73
  • Diamento 8,62
  • Rubisko 8,60
  • Antonello 8,63

Puglia, Campania, Basilicata, Sicilia

Anche in queste quattro regioni le varietà che si sono comportate meglio come media produttiva al Sud corrispondono più o meno con quelle già indicate in altri areali, a conferma della loro caratteristica stabilità produttiva indipendente dall’areale di coltivazione:

  • Rubisko 5,18
  • Adhoc 5,09
  • Altamira 5,08
  • RGT Altavista 5,00
  • Marcopolo 4,98
  • Modern 4,95
  • Diamento 4,93
  • Calisol 4,79
  • Eridio 4,77
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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2 commenti

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  1. luca
    luca 18 settembre, 2017, 16:55

    La ringrazio trovo sempre molto utili e ben fatti i suoi articoli

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  2. andrea
    andrea 18 settembre, 2017, 17:03

    Ottimo tempismo e splendito articolo come sempre.

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