Titoli Pac: cosa succede se un agricoltore prende in affitto un terreno da un vecchio affittuario?

Titoli Pac: cosa succede se un agricoltore prende in affitto un terreno da un vecchio affittuario?

Si tratta di un caso alquanto frequente: alla fine del 2015 un agricoltore ha l’opportunità di prendere in affitto un terreno che è stato affittato a un altro agricoltore, al quale sono stati intestati i titoli Pac (terreno affittato dal 2010 al 2015). I titoli possono essere intestati al nuovo affittuario?

Vediamo cosa affermano i punti salienti del nuovo regolamento Pac.

Primo: i titoli sono stati assegnati agli agricoltori che hanno presentato domanda di assegnazione entro il 15 giugno 2015.
Secondo: il numero di titoli assegnati a ogni agricoltore è pari agli ettari ammissibili che detiene al 15 maggio 2015 (data di possesso non prorogata al 15 giugno 2015!).
Terzo: nel caso in questione i titoli sono stati assegnati al vecchio affittuario che ha presentato domanda al 15 giugno 2015.
Quarto: il titolo all’aiuto è un diritto soggettivo al pari di un diritto di proprietà, che quindi si può trasferire in tutte le forme consentite.
Quinto: la proprietà del titolo è disgiunta dalla terra che lo ha generato.

Il vecchio affittuario non ha nessun obbligo di cedere i titoli al nuovo affittuario; tuttavia li può cedere di sua spontanea volontà, con un atto di vendita di titoli senza terra, mediante atto scritto e registrato e deve essere comunicato ad Agea. Ma il ricevente deve essere agricoltore attivo.

Ricordiamo che l’agricoltore può dimostrare di essere attivo se:

  1. È sotto una certa soglia di pagamenti diretti nell’anno precedente (5.000 euro se in montagna e/o zone svantaggiate; 1.250 euro in altre zone).
  2. È iscritto all’Inps in qualità di Cd, Iap o colono o mezzadro.
  3. È titolare di partita Iva attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014 e a partire dal 2016, con dichiarazione annuale dell’Iva.
  4. I proventi ottenuti da attività agricole rappresentano almeno un terzo dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente.
  5. L’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno pari al 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente.
  6. L’attività principale o l’oggetto sociale di una persona giuridica è registrata come attività agricola nell’oggetto sociale nel registro delle imprese.
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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