Roberto Bartolini12 Settembre 20227min76682

Tutte le agevolazioni per installare il fotovoltaico sui tetti agricoli

agrisolare

È stato pubblicato dal Mipaaf il bando “Parco agrisolare” previsto dal Pnrr, che incentiva l’installazione, sui tetti dei fabbricati, di impianti fotovoltaici in agricoltura e nelle aziende agro industriali.

I beneficiari

Questi sono i beneficiari del bando “Parco agrisolare”:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • imprese agroindustriali in possesso di specifico codice Ateco;
  • cooperative agricole che, indipendentemente dai propri associati, svolgono attività di cui all’articolo 2135 del Codice civile e cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità Iva, aventi un volume di affari annuo inferiore a 7.000 euro.

L’entità delle agevolazioni per il fotovoltaico sui tetti agricoli

Per le aziende agricole e di trasformazione, le agevolazioni ammontano al 50% a fondo perduto per le regioni del sud e al 40% a fondo perduto per le altre regioni. Per le aziende di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, invece, il contributo è del 30% a fondo perduto.

Inoltre, è prevista una maggiorazione del contributo a fondo perduto del 20% per:

  • i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;
  • gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita;
  • gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento Ue n. 1305/2013;
  • le piccole imprese

L’intervento principale agevolato

Al fine di ottenere il contributo, l’intervento principale e obbligatorio è l’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici, sui tetti di fabbricati suddetti, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale.

Si segnala che possono essere ammessi ai contributi previsti dal decreto “Parco agrisolare” esclusivamente i progetti di realizzazione di impianti fotovoltaici la cui energia elettrica prodotta sarà destinata a soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda agricola nella titolarità del soggetto beneficiario (i cosiddetti impianti in regime di cessione parziale/autoconsumo).

Contributi aggiuntivi facoltativi

È possibile richiedere un contributo aggiuntivo per:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto e/o eternit dalle coperture dei fabbricati interessati dall’intervento di installazione dell’impianto fotovoltaico;
  • interventi di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto/eternit eseguiti nel rispetto delle disposizioni vigenti (es. pre-trattamenti, smontaggio, imballaggio, conferimento in discarica autorizzata);
  • decontaminazione delle superfici a contatto coi materiali rimossi (ove necessario);
  • eventuali opere edili-murarie necessarie per la posa del nuovo manto di copertura;
  • fornitura e posa in opera del nuovo manto di copertura;
  • oneri da corrispondere alle autorità competenti (es. piano dei lavori).

Spese ammissibili

Per la realizzazione di impianti fotovoltaici sono ammissibili le seguenti spese:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
  • sistemi di accumulo;
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete.

Il limite massimo è di 1.500 euro/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala, e fino a ulteriori 1.000 euro/Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere i 50.000 euro.

Colonnine di ricarica per mobilità sostenibile

Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino a un limite massimo ammissibile pari a:

  • 1.500 euro per installazione di dispositivi di ricarica wallbox di potenza complessiva non superiore ai 22 kW;
  • 4.000 euro per installazione di colonnine di ricarica di potenza complessiva non superiore ai 22 kW;
  • 250 euro/kW, fino a un massimo di 15.000 euro, per l’installazione di dispositivi di ricarica di potenza complessiva superiore ai 22 kW.

Lo sportello apre il 27 settembre

L’ apertura dello sportello è prevista dalle ore 12 del 27 settembre 2022 e fino alle ore 12 del 27 ottobre 2022, salvo esaurimento fondi. Secondo quanto disposto all’articolo 7 del decreto, il soggetto beneficiario deve presentare le proposte esclusivamente tramite il portale predisposto dal GSE.

Per poter accedere al portale, il soggetto beneficiario, qualora non sia già registrato, deve preliminarmente registrarsi, al fine di creare il profilo operatore sul sito del GSE, nella sezione “Area clienti” e, solo dopo, richiedere il servizio “Agrisolare” attraverso il quale è possibile procedere alla presentazione della proposta.

Per ogni ulteriore informazione sulle modalità di registrazione e di compilazione della proposta si rimanda al documento “Manuale utente portale agrisolare”, disponibile sul sito istituzionale del GSE. Si invita inoltre a leggere il regolamento operativo pubblicato dal GSE.

Scarica il regolamento operativo “Parco agrisolare” »

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


2 commenti

  • Giovanni CERABONA

    12 Settembre 2022 at 8:53 pm

    Molto interessante, vorrei essere contattato. Grao

    Rispondi

  • Umberto Santucci

    14 Settembre 2022 at 1:46 pm

    desidero essere contattato Grazie

    Rispondi

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