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Varietà e diserbo del sorgo, un ottimo sostituto del mais

Varietà e diserbo del sorgo, un ottimo sostituto del mais

Resiste alla siccità, è parco nelle sue esigenze nutritive, si adatta a svariate tipologie di terreni e sostituisce egregiamente il mais, anche se è meno produttivo, nelle aree con forte presenza di diabotrica e suscettibili di attacco di micotossine. Inoltre si inserisce bene nella rotazione delle colture imposta dalle nuove regole della Pac 2015 con il greening. Stiamo parlando del sorgo, coltura a cui dedichiamo un nuovo approfondimento.

Il sorgo va seminato in aprile come primo raccolto e tra maggio e giugno come secondo raccolto, a una profondità di 2-3 cm con seminatrice pneumatica di precisione con un investimento da 40 a 50 semi/mq a seconda che il terreno sia leggero oppure profondo e con buona disponibilità idrica. Predilige terreni preparati finemente nei primi raccolti con anticipo rispetto all’epoca di semina.

La scelta della varietà

Indichiamo le varietà che meglio si sono comportate nelle prove nazionali realizzate dall’Istituto di cerealicoltura per fornire un’indicazione di massima agli agricoltori.

  • Targga (Apsovsementi), Aralba (Renk Venturoli) e Angelus (Syngenta Seeds) hanno raggiunto produzioni tra 72 e 63 ql/ha di granella.
  • Marcus (Syngenta Seeds), Arsenio (Renk Venturoli) e Reggal (ApsovSementi) si attestano tra 70 e 72 ql/ha di granella.
  • Nuove varietà con buon comportamento produttivo da segnalare sono Arkanciel (SiS), Arkol (Semfor), Armax (Syngenta Seeds).

Il diserbo del sorgo

Il problema principale del sorgo è costituito dalla presenza di graminacee quali Echinochloa, Setaria, Digitaria e Sorghun halepense. In questo caso la strategia da adottare è il posticipo delle semine alla terza decade di aprile con la tecnica della falsa semina, la preparazione anticipata dei terreni e l’eliminazione delle infestanti con applicazioni a base di glifosate. Attenzione perché solo alcuni prodotti sono autorizzati sul sorgo, e cioè:

  • Pre-semina: Roundup 360 Power, Glyfos Pro, Buggy 3-4 l/ha, Glyfos Rapid 2,5-3 l/ha, Glyfos Dakar, Roundup Max 1,5-2 kg/ha.
  • Post-semina e pre-emergenza (entro 3 giorni dalla semina): Roundup Platinum 2,5-3 l/ha.

Dopo la gestione del letto di semina occorre valutare che tipo di malerbe si hanno in campo. Se prevalgono le dicotiledoni, si consigliano interventi in pre-emergenza con terbutilazina + pendimentalin (Trek P) e aclonifen (Challenge e Valzer). Se invece il problema principale sono le graminacee, occorre ritardare il diserbo dopo l’emergenza del sorgo, quando la coltura ha differenziato la terza foglia con la miscela S Metolaclor e terbutilazina Primagram Gold a 2,5-3 l/ha. La terbutilazina agisce su molte infestanti a foglia larga, purché si trovino al massimo allo stadio di 2-4 foglie vere.

Trattamenti solo in post-emergenza: quando e perché

Ci possono essere casi in cui è possibile eliminare le infestanti solo con trattamenti di post-emergenza, quando il sorgo è alle 4-6 foglie vere.

  • Con presenza di numerose malerbe: Casper 0,300-0,350 kg/ha su amarantacee, crucifere, composite, ombrellifere, abutilon, xanthium, convolvolo, cirsium e calystegia.
  • In caso di infestazioni ridotte: 2,4D + MCPA (U 46 Combi Fluid, Regran Combi) oppure Buctril+ 2,4D.

Novità è Tendus 0,5-0,7 l/ha, che agisce su fallopia, abutilon, ricacci di girasole, xanthium e calystegia.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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