Redazione Nuovo Agricoltore16 Settembre 20222min18504

“Agricoltori, non lamentiamoci solo quando il prezzo scende”

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«Facciamo un passo indietro all’autunno 2021: a causa della scarsa produzione in Canada, il prezzo del grano duro è salito in pochi giorni da 300 a 480 euro/tonnellata e anche più in su. Ma gli agricoltori tendevano a non vendere per far alzare ancora di più le quotazioni e hanno guadagnato molto bene. Questo però non si dice, anzi si punta il dito sulla speculazione dei fondi di investimento solo quando il prezzo scende». Lo ha scritto Valerio Filetti, presidente della Borsa merci di Bologna, sulle pagine di Terra e Vita, ribadendo un concetto molto chiaro: le speculazioni fanno parte del gioco di mercato, ma gli agricoltori non sono mai contenti.

«L’anno scorso in Canada hanno prodotto 2,8 milioni di tonnellate di grano, contro gli abituali 6 milioni, quindi il prezzo è schizzato in alto», prosegue Filetti. «Quest’anno la produzione sarà più abbondante e il prezzo scenderà, ed è ovvio che ove c’è un mercato in fluttuazione, i fondi di investimento cercano di guadagnare, ma è così in tutti i settori. Lo stesso vale per il mais, dove i listini sono in altalena. Ma i valori di oggi per grano e mais sono di circa 100 euro alla tonnellata più alti del 2021, quindi gli agricoltori non possono lamentarsi e le confederazioni agricole dovrebbero consigliare meglio gli agricoltori e non lanciare il messaggio che quando il prezzo sale non scenderà mai più e quando scende i cattivi siamo noi delle borse merci!».

4 commenti

  • Gianpaolo

    16 Settembre 2022 at 12:53 pm

    A volte penso che chi parla vivi su Marte. Ma come fanno persone di un certo spessore dire certe cose : sono mai entrati in una azienda agricola? . Il punto non è il prezzo ma il reddito delle aziende. Se io produco 10 ql ettaro, salvo negligenza, neanche 100 euro al qle sono sufficenti. E chiudo dicendo che visto che le aziende agricole guadsgnano ne acquisti una e poi ne parliamo.

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  • Sandro Passerini

    17 Settembre 2022 at 9:18 am

    Buongiorno
    Probabilmente sia il giornalista che il sig. FILETTI dovrebbero rivedere il significato del termine SPECULAZIONE, chi la fa, e rivedere la dinamica dei costi di produzione nelle aziende sgricole.
    …ah se volete fare anche voi speculazione la mia azienda agricola è in vendita….

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  • Donato

    17 Settembre 2022 at 12:46 pm

    Che il mercato del grano abbia fluttuazioni a causa del mercato internazionale, è una cosa a cui siamo abituati già da tempo. Ma le borse merci devono ricordare che i costi di produzione hanno avuto aumenti esorbitanti. È vero che alcuni agricoltori volevano il massimo del prezzo … speculare però no perché sono le borse merci a sostenere le speculazioni dei grandi e a pagare le spese siamo noi agricoltori.

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  • Giuseppe

    18 Settembre 2022 at 5:01 pm

    Come si può tenere presidente della borsa merci un incompetente, che con questo articolo dimostra di non conoscere il settore?
    Ma questo presidente ha fatto il conto economico prima di aprire bocca e fare la figura che sta facendo?
    Quali motivi lo spingono a dare questa dichiarazione?
    Se avesse un minimo di conoscenza del settore non gli rimane che dimettersi.

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