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Anche i terreni a riposo prendono la Pac

Anche i terreni a riposo prendono la Pac

Tra le superfici ammissibili per ricevere i pagamenti diretti della nuova Pac sono compresi anche i terreni a riposo (set aside), incluse le superfici ritirate dalla produzione a norma dei regolamenti dello sviluppo rurale.

Per terreno a riposo si intende un seminativo ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di 8 mesi nell’anno della domanda PAC. Anche i terreni incolti possono dunque beneficiare dei pagamenti diretti, anche se è prevista un’attività di gestione del suolo, e cioè:

  • Terreno nudo privo di vegetazione
  • Terreno coperto da vegetazione spontanea utilizzata per l’alimentazione del bestiame o interrata
  • Terreno seminato per la produzione di fertilizzanti verdi

Sui terreni a riposo usati come EFA (area ecologica nel greening) sono vietati lo sfalcio e ogni altra operazione meccanica nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 31 luglio di ogni anno.

Sono ammesse le lavorazioni solo nei seguenti casi:

a) Sovescio anche con specie biociode
b) Colture a perdere anche per la fauna
c) Lavorazioni di affinamento su terreni lavorati allo scopo di favorire il loro inerbimento spontaneo o artificiale
d) Lavorazioni finalizzate al miglioramento fondiario

I terreni a riposo in collina o montagna devono essere inerbiti tutto l’anno per frenare i fenomeni erosivi.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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12 commenti

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  1. claudio zadro
    claudio zadro 21 novembre, 2015, 18:40

    sono un coltivatore diretto con circa 3 eteri di seminativo,vorrei tenerlo incolto : cosa devo fare per la pac e per il terreno

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    • Roberto Bartolini
      Roberto Bartolini Autore 22 novembre, 2015, 11:44

      Nel caso in questione l’agricoltore riceve anche il pagamento greening della Pac, perché se lascia tutta la superficie a riposo rispetta uno degli impegni previsti dalla nuova Pac, che è destinare il 5% della superficie ad aree di interesse ecologico. Inoltre, essendo la superficie inferiore ai 10 ettari, non ha nemmeno l’impegno di diversificare le colture.

      Rispondi a questo commento
  2. Kamel
    Kamel 27 novembre, 2015, 07:17

    ho circa 18 ettari di terreno seminario, vorrei lasciarlo incolto per almeno 1 anno. Percepisco la Pac e cosa devo fare al terreno? Grazie

    Rispondi a questo commento
    • dott. Giuseppe D'Addario
      dott. Giuseppe D'Addario 29 novembre, 2015, 17:47

      Lasciando tutti i terreni seminativi aziendali a riposo, lei risulta greening esente; ma deve solo rispettare la condizionalità che può trovare al seguente link http://www.agea.gov.it/portal/pls/portal/docs/1/4946205.PDF; nel suo caso deve procedere alla realizzazione di solchi acquai se ce ne fosse bisogno e assicurare copertura vegetale per almeno 90 giorni consecutivi nell’intervallo di tempo compreso tra il 15 settembre e il 15 maggio successivo; divieto di bruciatura delle stoppie e delle paglie su seminativi e attuazione di pratiche agronomiche (sfalcio, trinciatura) con cadenza almeno annuale.

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  3. guido zucconi
    guido zucconi 7 settembre, 2016, 08:27

    ho 39,81 HA di cui 31,58 seminativi con PAC: posso tenere a riposo 18,48 HA seminativi e seminare grano duro sui rimanenti 13,09 HA senza mettere una terza cultura?

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    • Roberto Bartolini
      Roberto Bartolini Autore 7 settembre, 2016, 15:34

      Caro Guido, se vuole incassare il pagamento greening, dato che la superficie a seminativo è superiore, ai 30 ettari è obbligato a fare una terza coltura.

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  4. Anna
    Anna 20 agosto, 2017, 14:33

    Buongiorno. Quest’anno scade l’impegno relativo al ritiro ventennale dei miei terreni ex misura F reg. 2078. Avendo più di 25 anni non posso accedere alla riserva nazionale al fine di acquisire i titoli. Il PSR Sicilia prevede, però, la possibilità di proseguire l’impegno di ritiro per altri 7 anni con pagamento ridotto rispetto a quello originario.Vorrei sapere se, al fine di compensare la differenza, posso aggiungere al ritiro ulteriore dei 7 anni il greening è così avere tanto il contributo previsto per il ritiro, quanto una somma ulteriore a titolo di greening. Preciso che nel mio terreno sono già presenti zone definite di interesse ecologico. Grazie

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  5. Anna
    Anna 21 agosto, 2017, 16:08

    Correggendo quanto scritto sopra, preciso di avere più di 65 anni. Da qui il problema relativo all’accesso alla riserva nazionale. Le disposizioni attuative della misura 10.1.e della regione siciliana prevedono delle modeste riduzioni d’importo nel caso di ritiro dovute al greening ed aggiungono che la misura del ritiro è compatibile con gli aiuti accoppiati previsti dal primo pilastro. Ma il mio dubbio rimane perché ritiro dei terreni e greening risultano sostanzialmente la stessa cosa. Grazie ancora.

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  6. Giuseppe D'Addario
    Giuseppe D'Addario 24 agosto, 2017, 13:12

    La misura 2078 F, con cui ho avuto a che farci direttamente, prevede il ritiro della produzione per vent’anni oltre ad una percentuale di seminativi oggetti di ritiro da convertire a colture arboree; quindi terminato l’impegno questi seminativi, sono sprovvisti di titoli PAC e la lettrice è già a conoscenza del fatto che le è precluso l’accesso alla riserva; la misura 10.1e del PSR Sicilia, prevede un sostegno per mancato reddito esclusivamente sulle superfici lungo i corsi d’acqua per un’ampiezza minima di 50 metri e massima di 500 metri.
    Il greening non può essere aggiunto perché fa parte del Primo pilastro ossia della PAC e da ciò che la lettrice espone, risulta sprovvista di titoli PAC.
    Per concludere, il greening non equivale al ritiro del terreno dalla produzione, ma è il pagamento ecologico del titolo PAC, quindi se la lettrice nella vecchia programmazione della Politica agricola aveva un titolo di 300 €, con la nuova PAC, a partire dal 2015, la lettrice riceverà 200 € di pagamento base + 100 € di greening se rispetta le tre pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente (diversificazione delle colture,mantenimento dei prati permanenti,presenza di aree di interesse ecologico).

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    • Anna
      Anna 3 settembre, 2017, 15:36

      Grazie molte della risposta e della rapidità di pubblicazione.
      Tuttavia, ho capito benissimo la prima parte e, pertanto, continuando il ritiro ventennale per altri sette anni, avrò un pagamento ridotto, senza nemmeno poter aggiungere il greening.
      Non ho capito, invece, se l’ultima parte del commento, dove pure si fa riferimento alla “lettrice” si addica al mio caso.
      In sostanza, anziché continuare il ritiro, posso seminare e ottenere il contributo PAC pur avendo più di 65 anni e non potendo accedere alla riserva?
      Grazie molte.

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      • Giuseppe D'Addario
        Giuseppe D'Addario 4 settembre, 2017, 12:08

        Lei, terminato l’impegno della 2078 F, ha due possibilità:
        1) aderire ad un altro impegno PSR, qualora ne sussistono le condizioni (deve rivolgersi ad un tecnico della sua regione), ciò non toglie che se si hanno titoli da abbinare a quei seminativi, verranno aggiunti al premio PSR, nel rispetto tuttavia del “no double funding” ossia evitare il doppio finanziamento per le medesime pratiche agricole tra primo e secondo pilastro della PAC;
        2) rimettere in produzione i terreni, in questo caso non avendo la possibilità di accesso alla riserva, per motivi anagrafici, può optare per l’acquisto di titoli PAC se riesce a trovare un venditore perché in caso contrario non riceverà nessun contributo, solo l’aiuto accoppiato potrà essere incassato senza avere titoli in portafoglio.
        Distinti saluti

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