Domanda Pac 2020, scadenza prorogata al 10 luglio senza penalità

Domanda Pac 2020, scadenza prorogata al 10 luglio senza penalità

La data di scadenza per la presentazione della domanda Pac 2020, fissata inizialmente al 15 maggio, è stata prorogata al 15 giugno 2020. Ma la buona notizia per gli agricoltori è che un comma dello stesso decreto stabilisce che per causa di forza maggiore (leggasi coronavirus), le sanzioni previste dai regolamenti comunitari per la presentazione in ritardo delle domande non verranno applicate. Tradotto nella pratica, ciò significa che l’agricoltore a partire dal 15 giugno ha a disposizione altri 25 giorni, cioè fino al 10 luglio 2020, per presentare la domanda senza subire la decurtazione dell’1% sui pagamenti.

Le domande presentate oltre la data del 10 luglio 2020 sono irricevibili. Va precisato che la proroga riguarda solamente la presentazione della domanda, mentre la detenzione delle superfici ammissibili ai pagamenti rimane confermata al 15 maggio 2020.

Una proroga importante, anche per i contratti del fondo filiere

Questa proroga è importante anche per coloro che vogliono sottoscrivere un contratto di coltivazione per mais, soia e legumi, come prevede il “fondo filiere” varato dal governo, con un aiuto ad ettaro sino a 100 euro/ha. Agea infatti mostra una ennesima lentezza nell’emanazione delle regole applicative e della scheda di contratto tra agricoltore e trasformatore o stoccatore, dato che ha come data ultima il 5 giugno per far uscire questi documenti e pare proprio che si stia prendendo tutto il tempo, senza considerare che gli agricoltori hanno già seminato.

La proroga della data di presentazione della domanda Pac al 10 luglio dà una bella boccata di ossigeno anche per questo, offrendo la possibilità all’agricoltore di avere il tempo utile per sottoscrivere i contratti ed inserirli nella domanda Pac 2020.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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