Filiera certificata per soia e mais bianco

Filiera certificata per soia e mais bianco

Si chiama DTP 112 ed è stato messo a punto da CSQA, noto ente di certificazione, con le industrie di trasformazione Ital Green Oil e Cereal Docks per produzioni qualificate di soia e mais bianco. Si tratta di un percorso di filiera che parte dalla produzione in campo e arriva all’industria, tracciato e certificato in forma volontaria, per fornire al consumatore garanzie di sostenibilità ambientale e sociale e al produttore agricolo la sostenibilità economica della sua attività.

Alcuni importanti requisiti che sono alla base di questa certificazione volontaria di filiera riguardano la gestione sostenibile del terreno con lavorazioni conservative, la difesa integrata, la tracciabilità totale, l’assenza di ogm, la sicurezza dei luoghi di lavoro, il rispetto dei contratti di lavoro, la limitazione delle emissioni di CO2 in atmosfera e anche il raggiungimento di un prezzo equo per l’agricoltore. Anche i centri di stoccaggio che ricevono soia e mais bianco che seguono questo disciplinare si impegnano a non mescolare questo prodotto con altro di diverse caratteristiche.

Questo sistema di certificazione sta interessando oltre 100 aziende agricole impegnate sul mais bianco e oltre 20 mila agricoltori per la produzione di soia tracciata. Migliori condizioni di mercato e certezza di collocamento del raccolto sono i due punti qualificanti del sistema a favore del mondo agricolo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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