Campagna finanziaria Young 140

Frumento, per produrre e fare qualità occorre il doppio intervento fungicida

Frumento, per produrre e fare qualità occorre il doppio intervento fungicida

Non sappiamo come saranno quest’anno i prezzi del frumento duro e tenero, tuttavia non possiamo rinunciare a una spesa fondamentale, che è quella per la difesa da septoriosi, fusariosi e ruggini.

La strategia più idonea prevede di impiegare in fase di levata fungicidi specifici contro septoriosi ed eventuali attacchi di ruggine gialla, che devono essere seguiti da un ulteriore trattamento a tre settimane al massimo dal primo, con prodotti specifici per la protezione della spiga dalla fusariosi ma che siano anche efficaci per proteggere le foglie da septoria e ruggine bruna. «La doppia applicazione fungicida, a inizio aprile e in spigatura, consente di ottenere alte rese anche con varietà di frumenti sensibili rispetto alla sola applicazione eseguita al momento della “foglia a bandiera”»: ad affermarlo è Gianfranco Pradolesi, tecnico di Terremerse.

Per il trattamento in spigatura è bene rivolgersi a prodotti a base di Triazoli, anche se non tutti i fungicidi di questa famiglia sono efficaci contro le malattie fogliari. È quindi opportuno acquistare, tra quelli inseriti nei Disciplinari di produzione integrata, miscele contenenti Protioconazolo e Tebuconazolo oppure Tebuconazolo e Procloraz per aumentare l’efficacia contro la fusariosi, ma anche per prolungare l’attività contro septoriosi e ruggini. Altre miscele efficaci sono poi quelle a base di Metcanozolo ed Epossiconazolo.

Quando la fusariosi della spiga non viene ritenuta un’avversità problematica, come su varietà poco suscettibili, o se si evita la precessione mais e sorgo, si può intervenire solo all’emissione dell’ultima foglia, anche se c’è il rischio che si protraggano a lungo le condizioni favorevoli per la ruggine bruna e quindi si possano avere infezioni tardive, quando l’effetto del trattamento è concluso.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
frumentofusariosiGianfranco Pradolesi

Articoli correlati

Agricoltura, come concimare il mais per avere alte produzioni e qualità

È un’anticipazione colturale che pesa sul conto economico finale del mais, ma dal corretto piano di concimazione, oltre che dall’acqua,

Agrofarmaci, cambiano le regole sul Registro dei trattamenti fitosanitari

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo che rende operativa la direttiva europea n. 128 sull’uso sostenibile degli agrofarmaci, in

Azoto sul frumento: modulare scelte e interventi in base agli obiettivi produttivi e al clima

Quali aspettative produttive avete fissato per il vostro frumento? Se l’obiettivo è avere frumento con granella di pregio, occorre favorire l’accumulo

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*