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Frumento, per produrre e fare qualità occorre il doppio intervento fungicida

Frumento, per produrre e fare qualità occorre il doppio intervento fungicida

Non sappiamo come saranno quest’anno i prezzi del frumento duro e tenero, tuttavia non possiamo rinunciare a una spesa fondamentale, che è quella per la difesa da septoriosi, fusariosi e ruggini.

La strategia più idonea prevede di impiegare in fase di levata fungicidi specifici contro septoriosi ed eventuali attacchi di ruggine gialla, che devono essere seguiti da un ulteriore trattamento a tre settimane al massimo dal primo, con prodotti specifici per la protezione della spiga dalla fusariosi ma che siano anche efficaci per proteggere le foglie da septoria e ruggine bruna. «La doppia applicazione fungicida, a inizio aprile e in spigatura, consente di ottenere alte rese anche con varietà di frumenti sensibili rispetto alla sola applicazione eseguita al momento della “foglia a bandiera”»: ad affermarlo è Gianfranco Pradolesi, tecnico di Terremerse.

Per il trattamento in spigatura è bene rivolgersi a prodotti a base di Triazoli, anche se non tutti i fungicidi di questa famiglia sono efficaci contro le malattie fogliari. È quindi opportuno acquistare, tra quelli inseriti nei Disciplinari di produzione integrata, miscele contenenti Protioconazolo e Tebuconazolo oppure Tebuconazolo e Procloraz per aumentare l’efficacia contro la fusariosi, ma anche per prolungare l’attività contro septoriosi e ruggini. Altre miscele efficaci sono poi quelle a base di Metcanozolo ed Epossiconazolo.

Quando la fusariosi della spiga non viene ritenuta un’avversità problematica, come su varietà poco suscettibili, o se si evita la precessione mais e sorgo, si può intervenire solo all’emissione dell’ultima foglia, anche se c’è il rischio che si protraggano a lungo le condizioni favorevoli per la ruggine bruna e quindi si possano avere infezioni tardive, quando l’effetto del trattamento è concluso.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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