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Grano duro: con 65 quintali/ettaro di produzione e contratto pre-campagna, i conti tornano

Grano duro: con 65 quintali/ettaro di produzione e contratto pre-campagna, i conti tornano

«Per il frumento è stata una buona annata, tuttavia non mi aspettavo di produrre 65 quintali/ettaro con il grano duro Odisseo di Syngenta. Attualmente il prezzo di mercato è di 23,2 euro/quintale e, con 2 euro aggiuntivi per il premio proteine, ora è bene pensare di vendere». Alessandro Rossi, contoterzista di Castiglione delle Stiviere (Mantova), è da sempre un innovatore e i suoi percorsi agronomici sono improntati alla tecnologia e all’agricoltura di precisione. Proprio per questo le rese che ottiene sono sempre molto elevate, anche se ovviamente l’andamento climatico fa la sua parte.

Alessandro Rossi quest’anno ha puntato sul frumento duro sotto contratto e il riscontro economico è stato positivo.

Per il frumento duro seminato nel 2016, Rossi ha siglato un contratto di coltivazione pre-campagna con la De Cecco. «Ormai non si può che ragionare sulla base dei contratti, che almeno forniscono alcune garanzie di base. Il contenuto proteico di Odisseo quest’anno ha raggiunto il 14,5% di proteine anche grazie a una concimazione mirata e bilanciata; si tratta di una varietà a ciclo medio, con un ottimo accestimento e spighe molto fertili», spiega Rossi.

Una PLV di 1.628 euro/ettaro: non male!

Facciamo due conti insieme ad Alessandro, tra spese e ricavi: «Qui da noi la terra in affitto costa 150 euro/ettaro, con la vendita della paglia mi pago la trebbiatura, e quindi tutto compreso il costo di un ettaro di frumento non arriva a 800 euro/ha. Con 1.638 euro/ha di PLV, direi che il risultato economico del frumento duro 2017 è certamente migliore rispetto al mais, che in effetti da qualche anno ho un po’ abbandonato».

Queste produzioni si ottengono certamente su terreni fertili di pianura, ma sono raggiungibili anche in aree meno fertili e più difficili, a patto di gestire bene la scelta varietale, l’avvicendamento e le tecniche colturali. Chi lo ha detto, per esempio, che nelle Marche o in Puglia non si possano raggiungere queste rese? Ci sono fior di aziende che, nonostante medie regionali di 20-25 ql/ha, producono 55,60 ql/ha di frumento duro. Ma certamente non fanno grano su grano e seguono percorsi tecnici ben precisi.

Come sempre, sono la testa e la mano dell’imprenditore agricolo a fare la differenza. E buona pace per i “gufi” che anno dopo anno affermano che dobbiamo smettere di coltivare frumento!

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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