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Insilato di mais: concordiamo bene con il contoterzista i tempi del cantiere di raccolta e di insilamento

Insilato di mais: concordiamo bene con il contoterzista i tempi del cantiere di raccolta e di insilamento

Tutti sono d’accordo sul fatto che le operazioni di caricamento del silo con trinciato di mais debbono essere il più rapide possibili, ma la fretta può giocare brutti scherzi perché può compromettere un parametro fisico di fondamentale importanza come la densità di compattamento. Questo significa, sostiene Fabio Abeni del Centro di ricerca per le produzioni foraggere di Lodi in un suo intervento sul supplemento Stalle da Latte, progettare al meglio insieme al contoterzista il cantiere di raccolta e insilamento, perché le operazioni di compattamento con trattori di adeguato peso e con un sufficiente numero di passaggi non deve risentire della fretta di raccolta. Così come lo scarico di nuovi rimorchi prima che il carico dei precedenti sia stato adeguatamente sistemato in trincea.

Qual è la densità giusta che deve avere la massa insilata?

La prova pratica fatta su moltissimi sili insegna che la densità raggiungibile in kg di sostanza secca per metro cubo di insilato varia da 115 a 378 kg/m3. Si è visto che si ha un dimezzamento delle perdite di sostanza secca durante sei mesi di conservazione se la densità aumenta da 160 a 320 kg/m3.

Attenzione anche all’altezza iniziale dello strato caricato in trincea sul quale si inizia a esercitare la pressione: il trattore deve lavorare su materiale adeguatamente stratificato, altrimenti il potenziale “elastico” della massa del trinciato su cui passano le ruote o i cingoli riduce l’effetto dei passaggi di compressione.

Un esempio pratico che ci fa capire i tempi di lavoro

Per esempio prendiamo trattori con un peso totale di 10 tonnellate e sostanza secca del trinciato di mais alla raccolta con un valore del 35%. Se si crea uno strato di 10 cm, con un minuto di compattamento con il trattore per tonnellata di trinciato, si arriva a una densità di 225 kg/m3. Ma se lo strato di trinciato che si realizza nel carico del silo è di 15 cm, per arrivare allo stesso compattamento occorrono più di 2 minuti per tonnellata di prodotto. Questo significa che nel primo caso, per stoccare bene 1200 tonnellate, bastano 20 ore di lavoro totale (da ripartire almeno su due trattori), mentre nel secondo caso il tempo per fare un buon lavoro deve raddoppiare, con un aumento dei costi ma con notevoli benefici per la buona conservazione.

Attenzione al tasso di utilizzo settimanale del trinciato

Altro punto chiave è il tasso di utilizzo dell’insilato per il consumo giornaliero delle bovine, cioè la velocità di avanzamento del fronte di consumo della trincea. Il segreto è quello di essere veloci nel consumo di insilato rispetto al potenziale avanzamento dell’azione dell’aria sulla massa, che come è noto porta al deterioramento progressivo dell’insilato. Meglio andare su valori di 1,5-2,0 metri la settimana.

La situazione si complica nel periodo estivo, quando si dovrebbe stare il più possibile su valori alti di avanzamento, e di questo aspetto si deve tenere conto quando l’agricoltore progetta il silo, stabilendo le proporzioni tra altezza, larghezza e lunghezza in modo tale che possa avere un ritmo di avanzamento superiore a quello critico per il periodo estivo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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