La Pac non vieta la monosuccessione, ma impone la diversificazione

La Pac non vieta la monosuccessione, ma impone la diversificazione

L’attuale normativa Pac non esclude affatto che un’azienda agricola possa praticare su una parte della sua superficie la monosuccessione del mais o di un’altra coltura, anche se dal punto di vista strettamente agronomico non è certo consigliabile.

Infatti la normativa Pac ad oggi in vigore, con l’impegno del greening, impone la diversificazione colturale (cioè la presenza contemporanea di due o tre colture nelle stessa azienda) la quale tuttavia non deve dimostrare l’avvicendamento sulle diverse parcelle coltivate. Pertanto, fermo restando l’obbligo della diversificazione, si può tranquillamente coltivare su una medesima parcella la stessa coltura per più anni.

Ripetiamo che tuttavia questa eventuale scelta dell’agricoltore contrasta con i più elementari principi di agronomia, che mette l’avvicendamento delle colture al centro di una corretta strategia aziendale sia dal punto di vista tecnico che economico, dal momento che il rischio di mercato si fraziona su più prodotti.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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