Mais ad alto vigore, concime starter e biostimolanti: solo così la buona partenza è garantita

Mais ad alto vigore, concime starter e biostimolanti: solo così la buona partenza è garantita

I nostri vecchi dicevano “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, e non c’è detto più azzeccato quando si parla di semina del mais. Se al clima più che bizzarro aggiungiamo l’abitudine delle semine tempestive su terreni che spesso si riscaldano lentamente, lo sviluppo del mais può subire delle frenate che poi si ripercuotono negativamente nelle fasi successive del ciclo colturale. Pertanto ai nostri maiscoltori si raccomanda di mettere in campo tutto quello che serve affinché il mais parta bene, rapidamente e con un veloce affrancamento, cioè:

  1. Ibridi dotati del cosiddetto “early vigor” (vigore di partenza superiore);
  2. Utilizzo della concimazione starter nel solco di semina fosfo-azotata;
  3. Concia biostimolante attraverso microrganismi che promuovono la crescita delle piante con un effetto positivo sulla fisiologia del mais, che assorbe con maggior efficacia i nutrienti.

La sperimentazione in pieno campo dell’Università di Torino

Il Disafa dell’Università di Torino ha eseguito una sperimentazione biennale di pieno campo proprio per saggiare gli effetti della triade ibrido-starter-biostimolante in diverse combinazioni e in differenti condizioni produttive e ha pubblicato i risultati sull’Informatore Agrario.

L’impiego combinato di un ibrido ad alto vigore di partenza, la concimazione starter in banda alla semina con 150 kg/ha di fosfato biammonico e una concia biostimolante (Starcover) costituita da microrganismi e altri prodotti naturali ha portato un aumento produttivo medio del 15% rispetto a un testimone (con ibrido normale, senza concimazione starter e concia tradizionale). L’ibrido di alto vigore e la concimazione starter fosfo-azotata in particolare hanno contribuito a un anticipo della fioritura di tre giorni rispetto al testimone e anche questo è un dato molto importante, perché si ripercuote sull’epoca di raccolta e sull’umidità finale della granella che risulta più bassa.

La sperimentazione dimostra ancora una volta come oggi l’innovazione tecnologica applicata al seme, unita a buone pratiche di gestione del terreno, permetta al maiscoltore di superare anche momenti poco favorevoli nel periodo della semina, salvaguardando le potenzialità produttive degli ibridi moderni di mais che sono molto elevate. La fase di insediamento del mais è una delle più critiche, quindi orientare la scelta dell’ibrido anche in funzione di una concia innovativa che la maggior parte delle società sementiere più importanti ha riservato ad alcuni ibridi dei loro cataloghi è un’attenzione che verrà ripagata alla raccolta.

La tecnologia Starcover di Limagrain

Starcover è la tecnologia applicata al seme di Limagrain che combina ibridi ad alto vigore di partenza, una macromolecola, un batterio e un esclusivo sistema di concia della semente. La pianta, messa in condizioni di stress climatici e/o nutrizionali, risponde positivamente stabilizzando la produzione mentre in condizioni ottimali migliora ancora le sue performance. Tutto questo avviene perché la combinazione in concia di diversi elementi naturali sviluppa un apparato radicale non solo più voluminoso ma anche più efficiente, quindi assorbe più velocemente il fosforo in fase di partenza nelle semine anticipate o su terreni freddi. Le radici più sviluppate ancorano meglio le piante sui terreni più sciolti (sabbiosi o ciottolosi) e la maggiore capacità di assorbimento di acqua e nutrienti riduce lo stress finale della coltura, con una ottimale conclusione del ciclo vegetativo del mais.

La tecnologia Starcover applicata da Limagrain al seme di mais

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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