Mais e fagiolo Lablab, una consociazione per un trinciato più ricco

Mais e fagiolo Lablab, una consociazione per un trinciato più ricco

Quest’anno al contoterzista Martino Nodari di Carpenedolo è venuta in mente di provare, su svariate decine di ettari e in terreni di diversa natura, una consociazione che sembra riscontrare un certo successo all’estero: mais e fagiolo Lablab. L’obiettivo è quello di portare in trincea un insilato di mais più ricco di proteine (da 1,5 a 2% in più rispetto a un trinciato di solo mais) e quindi con un più elevato indice di conversione in mangiatoia.

Per raccontarvi l’esperimento di Nodari, partiamo dall’epoca di semina. Il fagiolo soffre le basse temperature, quindi per assicurarsi una pronta germinazione e una sicura emergenza, bisogna aspettare la metà/fine del mese di maggio. Diciamo, tanto per intenderci, dopo il taglio di un loietto.

Lo sviluppo del mais e del fagiolo che lo avviluppa, seminati a fine maggio 2021.

Il terreno è stato preparato per la semina con la minima lavorazione seguita da rullatura, mentre la concimazione è stata effettuata con l’interramento di 110 ton/ha di digestato.

Il mais, di classe Fao 600 (130 giorni), è stato seminato per primo e subito dopo, sempre con la stessa seminatrice da mais guidata dal gps, si è entrati in campo una seconda volta per seminare il fagiolo, a una distanza di qualche centimetro dalla fila di semina del mais e alla profondità massima di 2-3 cm.

Il mais si semina per primo e con la stessa seminatrice dotata di gps si entra subito dopo per la semina del fagiolo Lablab.

La densità di semina del mais è stata di 70 x 18 (7,9 piante/mq), quella del Lablab 70 x 21 (6,8 piante/mq).

Per il diserbo occorre leggere bene le etichette consentite: in questo caso è stata utilizzata una miscela di S-Metolachlor in purezza a 1 l/ha con Pendimentalin in purezza a 2,5 l/ha, dosi massime consentite sul fagiolo.

Su uno degli appezzamenti interessati da questa prova di consociazione la grandine ha distrutto le colture, quindi si è provveduto a una risemina nel mese di luglio con un mais di 90 giorni (classe Fao 300).

Ecco come si presenta il campo con la consociazione mais e fagiolo Lablab riseminata a luglio dopo la grandinata.

Sarà interessante vedere il comportamento e l’aggressività del fagiolo in queste due diverse epoche di semina e con tipologia di mais molto diverse.

foto di Gianni Sposato

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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