Adama Italia

Mais: per scegliere l’ibrido giusto, non bisogna guardare solo la produttività

Mais: per scegliere l’ibrido giusto, non bisogna guardare solo la produttività

Le prove agronomiche sugli ibridi di mais nel 2017, coordinate dalla sede di Bergamo del Crea, forniscono ancora una volta indicazioni preziose agli agricoltori e ai contoterzisti che si apprestano a scegliere quali mais seminare.

La resa media generale degli ibridi messi a confronto per le classi 500, 600 e 700 è stata nel 2017 di 128,9 ql/ha, cioè di ben 21 ql/ha inferiore a quella del 2016, e questo la dice lunga sull’andamento climatico di un anno difficile.

Le produzioni medie delle classi 500, 600, 700

Nel dettaglio, gli ibridi di classe 500 hanno prodotto in media 127,7 ql/ha con umidità del 19,5%, quelli di classe 600 hanno prodotto 129,4 ql/ha con umidità media del 21,5%, mentre gli ibridi di classe 700 hanno raggiunto una media di 130,1 ql/ha con umidità di 22,1%.

Fate attenzione agli ibridi più stabili

L’aspetto più interessante da rilevare osservando i dati del Crea è l’elenco degli ibridi che in tutte le nove località di prova della Pianura Padana, dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia, hanno raggiunto un giusto compromesso tra la stabilità della loro risposta agronomica nei diversi ambienti, unita a un’elevata produzione. Si tratta dunque degli ibridi che possiamo considerare più affidabili, quelli cioè che fanno portare a casa sempre un buon raccolto, anche se non sempre sono quelli con il più elevato potenziale produttivo. Riteniamo infatti che l’alta produttività sia un fattore importante, ma solo se unito all’affidabilità dell’ibrido nei confronti di diverse condizioni di fertilità e di ambiente di coltivazione.

Gli ibridi più stabili e produttivi

Ecco gli ibridi che hanno manifestato nel 2017 questa peculiare caratteristica:

  • KENFRANCOS (Kws)
  • P0937 (Pioneer)
  • P1501 (Pioneer)
  • KEYANNIS (Kws)
  • DKC6650 (Dekalb)
  • KEFIEROS (Kws)
  • LG30.600 (Limagrain)
  • P1672 (Pioneer)
  • MAS 78.T (Maisadour)
  • SY BRABUS (Syngenta)
  • P1574 (Pioneer)
  • P1470 (Pioneer)
  • P1134 (Pioneer)
  • KWS PORTOFINO (Kws)
  • P1733 (Pioneer)
  • SYHYDRO (Syngenta)
  • SY ANTEX (Syngenta)
  • SISMICO (SIS)
  • P1817 (Pioneer)

Gli ibridi più produttivi

Se invece volete sapere gli ibridi che si sono distinti per la massima produzione, ma non sempre per la stabilità, ecco l’elenco:

Classe 500

  • P1134 (Pioneer)
  • KEFIEROS (Kws)
  • SISMICO (SIS)
  • P0937 (Pioneer)
  • KONTIGOS (Kws)

Classe 600

  • P1470 (Pioneer)
  • KENFRANCOS (Kws)
  • DKC6728 (Dekalb)
  • P1547 (Pioneer)
  • P1672 (Pioneer)

Classe 700

  • SY ANTEX (Syngenta)
  • P1817 (Pioneer)
  • SY BRABUS (Syngenta)
  • MAS78T (Maisadour)
  • P1733 (Pioneer)
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
mais

Articoli correlati

Il grano duro non tradisce e rimane la coltura numero 1 in Italia

Siamo sempre a 1,2 milioni di ettari investiti anche nel 2017, e così il tanto discusso grano duro rimane la

La macchina giusta e una corretta regolazione: solo così si ha successo nella semina su sodo

In questi giorni dobbiamo prepararci ai secondi raccolti di sorgo, di mais e di soia, che sono indispensabili per far quadrare i conti

La bietola è ancora regina per la redditività

I risultati di un monitoraggio svolto dai tecnici delle associazioni bieticole Anb, Cnb e Abi e coordinato da Beta mostrano

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*