Novità varietali soia: ottime rese nonostante la cimice

Novità varietali soia: ottime rese nonostante la cimice

4,91 tonnellate a ettaro, avete letto bene. È la media produttiva delle prove varietali soia 2018 coordinate dall’Ersa del Friuli Venezia Giulia, la migliore da sei anni a questa parte. «E si sarebbe potuto produrre ancora di più – afferma Marco Signor, coordinatore delle prove – se non ci fossero state le punte termiche di agosto e la cimice asiatica, che induce il fenomeno del “fusto verde” e blocca lo sviluppo della soia».

Nelle prove varietali soia 2018, i cicli tardivi hanno superato di gran lunga i cicli precoci e, nonostante le alte temperature di agosto, hanno avuto più tempo per l’accumulo e quindi hanno prodotto di più. Molto bene anche i secondi raccolti con semine a metà giugno in successione all’orzo, con piante di taglia più contenuta e più sane

Le varietà di soia su cui puntare

Dalle prove varietali soia 2018 emergono alcune indicazioni pratiche per le prossime semine.

Tra le varietà nuove in prova per il primo anno, si segnalano Nirvana, Namaste, NS Trijumf e Benedetta. Tra le varietà in prova da più anni si segnalano Guru, Avril, P 21T45, Amma. Le varietà in vetta nella classifica sono Guru, Avatal, Adonar.

Per quanto riguarda le varietà “proteiche”, le prove hanno evidenziato aumenti di 2-3 punti percentuali sopra la media proteica per le varietà RGT Sinema, Prana e Pallador.

La soia merita un posto fisso nella rotazione

Dunque, amici agricoltori, non dimenticate la soia, che è la pianta ideale nell’ambito della rotazione colturale con i cereali. Inoltre non va trascurato il fatto che l’Italia sta importando da anni migliaia di tonnellate di soia ogm, dal momento che il nostro fabbisogno proteico viene solo in minima parte coperto dalla produzione nazionale che è di alta qualità e ogm free.

La soia rende, se si fa per bene e applicando l’innovazione tecnologica, ma occorre fare i conti per comprenderlo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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