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Nuovo PSR Veneto, con l’ottimizzazione ambientale altri soldi per gli agricoltori virtuosi

Nuovo PSR Veneto, con l’ottimizzazione ambientale altri soldi per gli agricoltori virtuosi

Ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche e irrigue. Si chiama così la una nuova misura, indicata con il numero 10.1.2 nel PSR della Regione Veneto, già approvata da Bruxelles che promuove e finanzia tecniche e soluzioni colturali che consentano una gestione virtuosa delle superfici agricole.

Le tecniche consistono in:

  • Copertura continuativa del suolo con alternanza di colture principali, cover crops, erbai primaverili-estivi sul medesimo appezzamento.
  • Successioni colturali agronomicamente compatibili con avvicendamento tra cereali e leguminose.
  • Riduzione dei concimi azotati e distribuzione ottimizzata dei fertilizzanti.
  • Compilazione del registro delle coltivazioni che comprende tutte le operazioni effettuate in ottemperanza agli obblighi previsti dall’intervento.
  • Riduzione dei volumi irrigui attraverso l’applicazione di innovazione tecnologica.
La misura di finanziamento prevede che si adottino opportune successioni tra colture diverse.

La misura di finanziamento prevede che si adottino opportune successioni tra colture diverse.

Una coltura di copertura o cover crop, costituita da un miscuglio di diverse specie.

Una coltura di copertura o cover crop, costituita da un miscuglio di diverse specie.

 

Vediamo ora più nel dettaglio operativo gli impegni obbligatori che si deve assumere l’agricoltore.

 

Copertura autunno-vernina del suolo:

  • Ogni anno sul 25% della Sau aziendale semina delle colture di copertura.
  • Non utilizzare in autunno fertilizzanti, effluenti zootecnici concimi di sintesi chimica e agrofarmaci.
  • Trinciatura e sovescio del cotico prima della semina della coltura principale.

 

Riduzione dei concimi azotati e distribuzione ottimizzata:

  • Riduzione del 30% delle dosi di azoto sulla base di quanto previsto per le zone vulnerabili.
  • Fertilizzazione in copertura con formulati azotati a lento rilascio, misto organici e con funzione ammendante.
  • Per barbabietola, mais, sorgo, colza e altre erbacee: concimazione di fondo con un solo passaggio e in copertura con due interventi successivi e localizzati o interrati.
  • Per girasole: interramento fertilizzanti.
  • Per soia: minima concimazione starter.

 

Compilazione del registro web di coltivazione con inserimento dei seguenti interventi:

  • Semina. Sovescio, trinciatura.
  • Semina delle colture principali.
  • Tempi e distribuzione dei concimi con quantità, tiplogia, eccetera.
  • Elaborazione del bilancio idrico degli appezzamenti soggetti a irrigazione.
  • Riduzione dei volumi irrigui tramite microirrigazione con operazioni di stesura e rimozione delle manichette.

 

Riduzione dei volumi irrigui per aspersione:

  • Riduzione pari al 25% del volume irriguo distribuito sulla base di indicazioni proposte dal sistema web Irriframe (il portale dell’irrigazione di precisione).
  • Obbligo di iscrizione annuale al sistema web e di tracciabilità degli appezzamenti.
  • Stampa mensile del registro web delle adacquate effettuate.
  • Applicazione del limitatore di portata riferito al fabbisogno irriguo di 0,7 l/sec/ha o di contatore sull’opera di presa di adduzione delle tubazioni.

 

Riduzione dei volumi irrigui mediante microirrigazione e fertirrigazione:

  • Riduzione dei volumi di acqua del 25% rispetto al fabbisogno.
  • Installazione del contatore.
  • Stesura e rimozione delle manichette gocciolanti.
  • Spurgo e pulitura dei filtri.
  • Riduzione tramite fertirrigazione del 30% dei quantitativi di concimi ordinari.

 

Superficie minima dell’impegno: 1 ettaro.

Hanno priorità le domande presentate da aziende che sono nelle zone vulnerabili ai nitrati.

 

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Il sistema di irrigazione ad ala gocciolante permette di ridurre i volumi irrigui e di ottimizzare l’irrigazione.

Pagamenti previsti

Alternativa 1. Impegni obbligatori + riduzione dei volumi irrigui con sistemi ad aspersione.

  • Mais: 505 euro/ha
  • Sorgo: 326 euro/ha
  • Soia: 203 euro/ha
  • Girasole: 320 euro/ha
  • Barbabietola: 497 euro/ha
  • Frumento: 263 euro/ha
  • Colza: 333 euro/ha
  • Tabacco: 1450 euro/ha

 

Alternativa 2.: Impegni obbligatori + riduzione dei volumi irrigui con sistemi di microirrigazione (ala gocciolante).

  • Mais: 389 euro/ha
  • Sorgo: 327 euro/ha
  • Soia: 203 euro/ha
  • Girasole: 320 euro/ha
  • Barbabietola: 497 euro/ha
  • Frumento: 263 euro/ha
  • Colza: 334 euro/ha
  • Tabacco: 1370 euro/ha

 

La conclusione che si trae dopo la lettura sintetica della nuova misura è che il legislatore vuole orientare sempre più l’agricoltore verso l’innovazione tecnologica e verso un’agricoltura supportata da sistemi di precisione e di tracciabilità che permettano anche all’organismo pagatore di avere una conferma documentale che l’agricoltore ha effettivamente eseguito tutto quello che prevede il regolamento.

Ma tutto questo non è solo burocrazia, anzi, per fortuna si traduce in significativi vantaggi agronomici ed economici per l’agricoltore, che così non solo trae beneficio da un finanziamento specifico, ma ha anche la possibilità di migliorare il suo conto economico implementando percorsi agronomici innovativi capaci di aumentare anche la fertilità dei suoli e le rese delle colture, con una riduzione dei costi dei mezzi tecnici impiegati.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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