Pac 2020, anticipo del 70% da maggio e domanda unica prorogata al 15 giugno

Pac 2020, anticipo del 70% da maggio e domanda unica prorogata al 15 giugno

Un emendamento al decreto “Cura Italia”, approvato in Commissione Bilancio del Senato, prevede che già a partire da maggio 2020 le aziende agricole potranno ottenere in forma semplificata, e quindi prima della presentazione delle domande uniche, un’anticipazione degli aiuti diretti del primo pilastro della Pac 2020 pari al 70% del valore dei titoli in portafoglio, calcolata sulla base dei dati in possesso della pubblica amministrazione, presenti nel fascicolo aziendale delle aziende agricole. La presentazione della richiesta dell’anticipazione non consente di cedere titoli a valere sulla campagna 2020 e successive fino a compensazione dell’anticipazione.

Ricordiamo anche che la data ultima di presentazione della domanda Unica per la Pac 2020 è stata prorogata al 15 giugno 2020, ma la detenzione delle superfici ammissibili da parte dell’agricoltore rimane confermato al 15 maggio 2020.

 

Titoli di conduzione dei terreni

La circolare Agea n. 29058 del 4 aprile 2018 stabilisce che i titoli di conduzione a supporto della consistenza territoriale aziendale devono essere presenti nel fascicolo aziendale al momento della sottoscrizione della domanda Pac. Per tenere conto dell’emergenza coronavirus, nella campagna 2020, in deroga a quanto sopra, qualora non sia possibile procedere alla stesura, alla sottoscrizione e alla registrazione di atti tra privati relativi ai titoli di conduzione delle superfici, deve essere presentata apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Questo per consentire l’aggiornamento del fascicolo aziendale propedeutico alla presentazione delle domande di aiuto.

In particolare, la dichiarazione sostitutiva deve essere sottoscritta e presentata separatamente da ciascuna delle parti contraenti; deve essere corredata del documento in corso di validità del dichiarante, e dovrà contenere la dichiarazione di avvenuto accordo tra le parti per la cessione delle superfici, oltre ai seguenti elementi minimi, necessariamente coincidenti tra le dichiarazioni:

  • indicazione dei contraenti (nome, cognome, codice fiscale);
  • tipologia di cessione (vendita/affitto/eccetera);
  • identificazione catastale e superficie trasferita;
  • data di inizio conduzione e data di fine, se la cessione è temporanea.

Tali dichiarazioni dovranno essere regolarizzate con la presentazione dell’idoneo titolo giuridico di conduzione delle superfici, al termine del periodo emergenziale.

La deroga non si applica, invece, alle superfici concesse dalle pubbliche amministrazioni o nel caso in cui il documento richiesto sia una sentenza o provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

 

Sottoscrizione della domanda Pac in digitale

Per la campagna 2020, gli agricoltori provvedono alla sottoscrizione della domanda unica mediante l’utilizzo della firma digitale. Qualora non fosse possibile utilizzare tale modalità, è ammessa la presentazione telematica delle domande di aiuto da parte dei Caa, previa acquisizione da parte dello stesso Caa, dell’assenso dell’agricoltore alla sua presentazione e alla successiva sottoscrizione al termine del periodo emergenziale.

 

Trasferimento dei titoli Pac

Per la campagna 2020, gli atti di trasferimento dei titoli possono essere sottoscritti e registrati fino al 30 settembre 2020, data ultima anche per la presentazione della relativa domanda. La domanda di trasferimento titoli non può essere accolta qualora il cedente abbia ottenuto il pagamento dell’anticipazione nazionale al 31 luglio 2020. In altre parole, un agricoltore che ha chiesto l’anticipo al 31 luglio 2020 non può trasferire i titoli in ritardo ovvero fino al 30 settembre 2020.

 

Aiuti accoppiati 2019: i valori coltura per coltura

La circolare Agea n. 24353 del 1° aprile 2020 definisce il valore dei pagamenti accoppiati per la campagna 2019 che dovrebbero essere erogati a partire dal mese in corso. Mancano ancora i conteggi per l’olivicoltura e la zootecnia, che dovrebbero essere effettuati entro maggio per essere erogati entro il 30 giugno 2020, termine ultimo per i pagamenti diretti della Pac 2019.

Frumento duro

Il premio alla coltivazione di frumento duro è riservato ai coltivatori localizzati in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il pagamento erogato ha raggiunto di 101,93 euro/ha, un importo superiore rispetto al 2018, per effetto dell’aumento del plafond e della diminuzione delle superfici a grano duro nel 2018.

Soia (nord)

I coltivatori di soia, localizzati in Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna beneficiano di un premio accoppiato di 74,18 euro/ha. Le aziende agricole la cui superficie coltivata a soia è inferiore o uguale a 5 ettari ricevono il premio sull’intera superficie coltivata. Oltre a tale soglia, l’aiuto è riconosciuto fino a un numero massimo di ettari seminati a soia pari al 10% della superficie aziendale. Così, per esempio per un’azienda la cui estensione complessiva a soia sia di 20 ettari, la superficie massima ammissibile al premio specifico è di 6,5 ettari.

Colture proteaginose (centro)

I produttori di proteaginose del centro Italia usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 3,03% del plafond per il sostegno accoppiato. Le Regioni dove l’aiuto è percepibile sono Toscana, Umbria, Marche e Lazio; le colture ammissibili all’aiuto sono girasole, colza e leguminose da granella, in particolare pisello, fava, favino, favetta, lupino, fagiolo, cece, lenticchia e vecce, erbai annuali di sole leguminose. I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie a premio di 278.936 ettari. Il pagamento erogato è di 47,72 euro/ha.

Leguminose da granella (sud)

I produttori di leguminose da granella e di erbai annuali di sole leguminose del sud Italia beneficiano di un aiuto accoppiato pari al 2,52% del plafond per il sostegno accoppiato. Le Regioni dove l’aiuto è percepibile sono Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; le colture ammissibili all’aiuto sono le leguminose da granella, in particolare pisello, fava, favino, favetta, lupino, fagiolo, cece, lenticchia e vecce, erbai annuali di sole leguminose. I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano un pagamento accoppiato di 24,37 euro/ha.

Barbabietola da zucchero

I bieticoltori usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 4,86% del plafond annuo nazionale destinato ai pagamenti accoppiati, pari a 16,35 milioni di euro, a cui si aggiungono 5,92 milioni di euro del decreto ministeriale n. 7839 del 9 agosto 2018, corrispondente, per l’annualità 2019, a 22,24 milioni di euro. Le superfici richieste e accertate per il pagamento alla barbabietola da zucchero sono state di 30.007,21 ettari, mentre nel 2018 erano state di 33.950 ettari, quindi una superficie di circa 4.000 ettari inferiore rispetto al 2018. Il pagamento erogato è di 741,30 euro/ha, un importo molto elevato finalizzato a mantenere le attuali superfici italiane a barbabietola, che alimentano i due zuccherifici ancora attivi.

Riso

I produttori di riso usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 4,86% del plafond annuo nazionale destinato ai pagamenti accoppiati. Le superfici richieste e accertate per il pagamento al riso sono state di 220.129 ettari, una superficie di 5.000 ettari superiore rispetto al 2018. Il pagamento erogato è di 153,22 euro/ha.

Pomodoro da industria

Per il pomodoro da industria è stata riservata una quota del 2,41% del plafond totale del sostegno accoppiato, per un importo corrispondente a 10,71 milioni di euro. Le superfici richieste e accertate per il pagamento al pomodoro da industria sono state di 61.443 ettari, una superficie di 4.000 ettari superiore rispetto al 2018. Il pagamento erogato è di 174,34 euro/ha.

 

Permessi di soggiorno lavoratori stagionali

Un’altra modifica al testo proroga i permessi di soggiorno degli stranieri già presenti in Italia per il lavoro stagionale nei campi. La validità di quelli in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio 2020 è prorogata fino al 31 dicembre 2020.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. Alfa
    Alfa 11 Aprile, 2020, 08:52

    Pac 2020 vale anche per nuovi giovani che si sono scritti nel 2020 come primo insediamento?

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