Mais: meglio il diserbo in pre o in post emergenza?

Mais: meglio il diserbo in pre o in post emergenza?

È l’amletico dubbio che assale ogni maiscoltore, soprattutto in tempi di cambiamenti climatici che spesso ostacolano le entrate in campo e determinano nascite scalari delle infestanti: meglio il diserbo in pre o in post emergenza?

Il consiglio dei più autorevoli tecnici del diserbo, tra i quali Denis Bartolini della cooperativa Terremerse, è di intervenire sempre in pre- emergenza tenendo come riserva il post-emergenza come completamento di una efficacia parziale, per semine tardive, per terreni a elevato tenore in sostanza organica, se ci sono vincoli legislativi o se i terreni in pre erano inagibili.

Terbutilazina sì o no?

In pre-emergenza la terbutilazina, oggi commercializzato solo in miscela (come per esempio Primagran Gold, Aspect, Mojang TX, Akris), rimane il punto di riferimento, ma se non si può o non si vuole ricorrere a questo principio attivo, anche per le limitazioni territoriali in essere oppure se si seguono i disciplinari di produzione integrata, ci sono valide alternative.

Una su tutte è la novità Bayer Adengo Xtra, miscela di tiencarbazone, isossaflutolo e ciprosulfamide (antidoto), un prodotto concentrato molto flessibile come impiego, che ha confermato ottima efficacia e selettività con uno spettro di azione molto ampio. Inoltre, quando oltre alle graminacee e dicotiledoni annuali si prevede l’emergenza di Abutilon, occorre rivolgersi a preparati specifici contenenti isossaflutolo come Merlin Fexx Xtra, Mesotrione (Callisto), sulcotrione (Mitigreen) e clomazone (Command 36 CS).

E se occorre il post, uno o due trattamenti?

Di solito nel post-emergenza nella maggior parte dei casi è sufficiente un solo intervento medio tardivo, quando il mais è allo stadio di 5-6 foglie, per completare il trattamento di pre-emergenza e per contenere dicotiledoni perenni o di sostituzione, l’Equiseto e la sorghetta.

Sui terreni fortemente organici oppure su terreni normali ma con infestanti a nascita scalare, è bene operare con un primo intervento alla seconda/quarta foglia del mais e il secondo dopo 8-12 giorni per eliminare le graminacee annuali, la sorghetta da rizoma, le dicotiledoni perenni o di sostituzione e l’equiseto. I prodotti più utilizzati sono Ghibli 240 OD, Nicogan V.O, Nisshin Extra 6 OD , Circus WG, Equip, Titus Mais Extra.

Nel caso il campo sia particolarmente infestato da poligonacee, ma anche da Amni Majus, il principio di attivo di riferimento è il prosulfuron, cioè il Peak anche in associazione con dicamba (Casper).

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
diserbomais

Articoli correlati

Agrofarmaci, cambiano le regole sul Registro dei trattamenti fitosanitari

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo che rende operativa la direttiva europea n. 128 sull’uso sostenibile degli agrofarmaci, in

Medica, ecco cosa succede quando non si usano gli erbicidi

D’accordo che anche in campagna non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma quando è troppo è troppo! Le

Diserbo cereali: sì a un solo intervento, ma in quale epoca? Ecco la risposta

Negli ultimi anni, anche a causa della scarsa redditività aziendale del settore cerealicolo, si è assistito a una razionalizzazione delle

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*