PSR Puglia, nelle misure agroambientali sono ammessi solo il sodo e lo strip-till

PSR Puglia, nelle misure agroambientali sono ammessi solo il sodo e lo strip-till

Nel nuovo PSR della Regione Puglia la misura M10, che finanzia i comportamenti virtuosi degli agricoltori, oltre all’applicazione dei principi di agricoltura integrata premia coloro che adottano al posto dell’aratura le lavorazioni conservative. Si specificano nel testo della misura i seguenti punti:

  1. Ricorso esclusivo alla semina su sodo e allo strip-till o lavorazione a bande di larghezza non superiore a 10 cm.
  2. I residui colturali (per esempio paglia di cereali) vanno lasciati in campo senza interramento e non debbono essere asportati.
  3. La superficie oggetto di impegno rimane tale per 5 anni. Fatta salva la superficie complessiva, quella dedicata a una specifica coltura può variare in funzione delle esigenze aziendali.
  4. È fatto divieto di ristoppio.
  5. È consentito l’uso di ripuntatori o decompattatori, purché non vi sia inversione dello strato superficiale del suolo, nel caso si verifichino condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli giustificate previa autorizzazione dell’organismo regionale.
  6. La semina deve essere effettuata con seminatrici ad hoc con organi discissori atti a incidere il terreno sodo e posizionare opportunamente il seme nel solco e richiuderlo senza rivoltamento del terreno.
  7. Tutte le operazioni colturali vanno registrate su schede di campo.
  8. Impegno aggiuntivo: introduzione di una cover crop o coltura di copertura.
Ecco il Kultistrip di Kverneland, l’attrezzatura per la lavorazione a strisce del terreno alla quale segue la semina.

Ecco il Kultistrip di Kverneland, l’attrezzatura per la lavorazione a strisce del terreno alla quale segue la semina.

Alcune avvertenze pratiche

I bandi di finanziamento per predisporre le domande per la misura in oggetto verranno aperti nel prossimo autunno.

È bene che gli agricoltori che intendono accedere a questi finanziamenti si predispongano già alla non lavorazione dei terreni. Nel caso si optasse per la lavorazione a strisce o strip-till, si può effettuare solo per colture come il mais, la soia e il girasole, mentre per il grano è opportuno adottare la semina diretta o su sodo. L’importante è che sul terreno i residui colturali siano sparsi in maniera omogenea, senza accumuli che ostacolerebbero l’avanzata della seminatrice da sodo.

Il Kverneland Kultistrip è costituito da cinque diverse tipologie di organi di lavoro che aprono il terreno spostando i residui colturali ed effettuano una lavorazione a profondità di 10-15 cm per predisporre un letto di semina ideale per colture come mais, soia e girasole, senza rivoltare la fetta di terreno.

Il Kverneland Kultistrip è costituito da cinque diverse tipologie di organi di lavoro che aprono il terreno spostando i residui colturali ed effettuano una lavorazione a profondità di 10-15 cm per predisporre un letto di semina ideale per colture come mais, soia e girasole, senza rivoltare la fetta di terreno.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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2 commenti

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  1. Nicola d amelio
    Nicola d amelio 5 dicembre, 2015, 01:10

    Ho seminato a dicembre in corso ha27 di grano duro con apposita seminatrice su sodo.gradirei sapere se ho diritto a qualche contribuzione per tale colture nella zona della alta murgia in Puglia grazie

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    • Roberto Bartolini
      Roberto Bartolini Autore 7 dicembre, 2015, 15:11

      Gentile Nicola, per accedere ai contributi dei PSR regionali che riguardano il sodo ed eventualmente la minima lavorazione occorre prima di tutto verificare se sono usciti i bandi della relativa misura, che è la M10. Una volta usciti i bandi ci sono di solito 3 o 4 mesi di tempo per presentare la domanda, che dovrà poi essere accolta dalla Regione. Dunque nel suo caso per il 2015 non c’è più nulla da fare, mentre per il 2016 e gli anni successivi ci sono possibilità di ricevere contributi, ma solo se si segue l’iter che le ho appena descritto.

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