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Si può coltivare la terra senza i titoli? E se si ha più terra rispetto ai titoli Pac?

Si può coltivare la terra senza i titoli? E se si ha più terra rispetto ai titoli Pac?

Ci sono in giro alcuni agricoltori che sono stanchi di tutti gli obblighi previsti dalla nuova Pac e meditano di fare a meno dei pagamenti diretti. È possibile?

L’agricoltore che vende i titoli, quindi che non possiede più i titoli e non presenta la domanda unica per i pagamenti diretti, può coltivare i suoi terreni senza obblighi in merito alla diversificazione delle colture, al greening, alle aree ecologiche e così via. Quindi l’agricoltore è certamente più libero, anche se alcuni impegni della condizionalità (vedi articolo) sono obbligatori indipendentemente dalla Pac, come per esempio la tenuta del registro dei trattamenti e di stalla, il rispetto della direttiva nitrati e di quella relativa al piano di gestione per le zone di Natura 2000.

È evidente che, se si rinuncerà ai pagamenti, la serie di controlli in azienda sarà anche molto inferiore. Meno soldi uguale meno controlli.

Inoltre, se un agricoltore coltiva 100 ettari a seminativi, dei quali 90 con titoli e 10 senza titoli, occorre fare attenzione: gli obblighi previsti dalla Pac, se l’agricoltore fa la domanda unica, vanno rispettati su tutti i 100 ettari e non solo su 90.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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