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Pac, attenzione agli obblighi della condizionalità per non perdere gli aiuti

Pac, attenzione agli obblighi della condizionalità per non perdere gli aiuti

Il riferimento legislativo, ed è bene documentarsi per non incappare nelle sanzioni, è il decreto del Mipaaf n. 180 del 23 gennaio 2015, che è il recepimento nazionale della “condizionalità“, una norma comunitaria già nota agli agricoltori che elenca i criteri di gestione obbligatori e definisce le norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali.

In poche parole si tratta di ulteriori adempimenti in aggiunta a quelli previsti dal 1° pilastro Pac (pagamenti diretti, greening, eccetera) e dal 2° pilastro (Psr), che costituiscono un’eccessiva complicazione per gli agricoltori senza apportare reali benefici, e che tuttavia comportano per chi non li rispetta le seguenti sanzioni:

  • Inadempienza per negligenza, cioè la meno grave: riduzione dei pagamenti diretti e dei premi Pac dal 3 al 15%.
  • Inadempienza intenzionale, cioè la più grave: riduzione dal 20% in su degli aiuti sino alla pena massima della totale esclusione.

La parte più difficile per l’agricoltore è quella di districarsi tra una serie di impegni che si dividono tra CGO (Criteri di Gestione Obbligatoria, che discendono da normative europee trasposte a livello nazionale e regionale) e BCCA (Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali, che sono norme fissate a livello nazionale per promuovere una gestione dei terreni conforme al miglioramento delle prestazioni ambientali).

Si potrebbe riassumere il tutto in un concetto: la condizionalità è uno strumento che dovrebbe far risaltare agli occhi dei cittadini contribuenti il secondo ruolo dell’agricoltore: oltre che produttore di materie prime indispensabili all’esistenza umana, l’agricoltore è infatti anche un prezioso custode dell’ambiente.

 

I quattro settori di applicazione della condizionalità

Gli impegni della condizionalità riguardano 4 settori:

   Settore 1: Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del suolo.

   Settore 2: Sanità pubblica, salute degli animali e delle piante.

   Settore 3: Benessere degli animali.

   Settore 4: Mantenimento dei pascoli permanenti.

Li abbiamo analizzati in dettaglio, cercando di schematizzarli il meglio possibile per una lettura più chiara.

 

   Settore 1

Si suddivide a sua volta in quattro sezioni (clicca su ogni sezione per leggere i dettagli):

Acque

CGO 1: Protezione dall’inquinamento da nitrati provenienti da fonti agricole. Riguarda le aziende agricole i cui terreni ricadono in Zone Vulnerabili da Nitrati (ZVN). Gli obblighi riguardano lo stoccaggio degli effluenti e i massimali previsti per le dosi totali di azoto da distribuire alle colture.

BCCA 1: Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua. Si tratta di costituire o non eliminare una fascia stabilmente inerbita, spontanea o seminata di larghezza pari a 5 metri, che può comprendere anche specie arboree e arbustive se presenti, adiacenti ai corpi idrici superficiali di torrenti, fiumi e canali. È vietato distribuire il concime su queste superfici, cioè entro 5 metri dai corsi d’acqua. Vi sono limitazioni anche per letami e liquami. Sono esclusi da questo impegno scoline e fossi collettori, adduttori di acqua per irrigazione, pensili, corpi idrici con piani rialzati.

BCCA 2: Rispetto delle procedure di autorizzazione quando l’utilizzo delle acque per fini irrigui è soggetto ad autorizzazione (concessione, licenza attingimento, eccetera). In pratica il beneficiario deve dimostrare di essere in possesso della specifica autorizzazione.

BCCA 3: Protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento. Divieto di scarico di combustibili, oli minerali, lubrificanti usati, batterie esauste.

Suolo e stock di carbonio

BCCA 4: Copertura minima del suolo. Sono previsti due obblighi:
– Per le superfici a seminativo non utilizzate ai fini produttivi e che manifestano fenomeni erosivi evidenziabili, occorre assicurare una copertura vegetale permanente spontanea o seminata.
– Per tutti i terreni che manifestano fenomeni erosivi evidenziabili, occorre assicurare la copertura vegetale per almeno 90 giorni consecutivi nell’intervallo di tempo compreso tra il 15 settembre e il 15 maggio dell’anno successivo; o in alternativa occorre garantire l’adozione di tecniche di lavorazione minima al posto dell’aratura, lasciando il terreno coperto dai residui colturali.

BCCA 5: Gestione minima delle terre per limitare l’erosione. Sono previsti tre obblighi:
– Per i seminativi: realizzazione di solchi acquai temporanei nei terreni declivi che manifestano fenomeni erosivi evidenziabili.
– Per tutte le superfici agricole:
a) divieto di effettuare livellamenti non autorizzati;
b) manutenzione della rete idraulica aziendale e della baulatura per la gestione e la conservazione delle scoline e dei canali collettori presenti ai margini dei campi per garantire un efficiente sgrondo delle acque.

BCCA 6: Mantenimento dei livelli della sostanza organica mediante pratiche adeguate, come la corretta gestione dei residui colturali e il divieto di bruciatura delle stoppie, se non per motivi di salute delle piante.

Biodiversità

CGO 2: Direttiva Uccelli. Conservazione degli uccelli selvatici.

CGO 3: Direttiva Habitat naturali. Conservazione degli habitat naturali e della flora e fauna selvatiche.

Livello minimo di mantenimento del paesaggio

BCCA 7: Tutela di siepi, fossi, stagni, alberi in filari o in gruppi o isolati, margini dei campi, terrazzi. Divieto di potare siepi e alberi nella stagione di riproduzione e nidificazione degli uccelli e misure per combattere le specie vegetali invasive.

 

  Settore 2

Si suddivide a sua volta in quattro sezioni (clicca su ogni sezione per leggere i dettagli):

Sicurezza alimentare

CGO 4: Principi e requisiti generali della sicurezza alimentare. Gli impegni per l’agricoltore riguardano le produzioni animali, le produzioni vegetali, la produzione di latte crudo, la produzione di uova, la produzione di mangimi o alimenti per animali. Sono elencati innumerevoli adempimenti che specificheremo in un altro articolo fra pochi giorni.

CGO 5: Divieto all’uso di sostanze ormoniche, tireostatiche e delle sostanze beta antagoniste nelle produzioni animali.

Identificazione e registrazione degli animali

CGO 6: Identificazione e registrazione dei suini. Ecco gli obblighi:
– Comunicazione dell’azienda agricola all’ASL per la registrazione dell’azienda;
– Tenuta del registro aziendale e comunicazione della consistenza dell’allevamento;
– Identificazione e registrazione degli animali con obbligo di marcatura individuale tramite tatuaggio entro 70 giorni dalla nascita e comunque prima dell’uscita del capo dall’azienda.

CGO 7: Identificazione e registrazione dei bovini. Ecco gli obblighi:
– Registrazione dell’azienda presso l’ASL e in BDN;
– Identificazione e registrazione degli animali con due marche auricolari direttamente alla BDN o tramite operatore delegato. Marcatura dei bovini entro 200 giorni dalla nascita e prima che lasci l’azienda. Compilazione della cedola identificativa. Aggiornamento del registro aziendale, registrazione delle nascite;
– Registro aziendale;
– Movimentazione dei capi, cioè nascite, ingressi e decessi.

CGO 8: identificazione e registrazione degli ovini. Ecco gli obblighi:
– Registrazione dell’azienda presso l’ASL e in BDN;
– Registro aziendale;
– Identificazione degli animali tramite marcatura individuale.

Malattie degli animali

CGO 9: Prevenzione ed eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili. I divieti riguardano la somministrazione ai ruminanti di proteine derivate da mammiferi, di proteine animali trasformate, di gelatina ricavata da ruminanti, di prodotti a base di sangue e proteine idrolizzate, fosfato dicalcico e tricalcico di origine animale.

Prodotti fitosanitari

CGO 10: Immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Valgono tutti gli impegni previsti dal PAN (Piano di Azione Nazionale), decreto Mipaaf n.150 del 22 gennaio 2014.

 

  Settore 3

Ha una sezione (cliccala per leggere i dettagli):

Benessere degli animali

CGO 11: Norme minime per la protezione dei vitelli. Occorre rispettare tutte le norme previste dal decreto legislativo n.126 del 7 luglio 2011.

CGO 12: Norme minime per la protezione dei suini. Occorre rispettare tutte le norme previste dal decreto legislativo n.122 del 7 luglio 2011.

CGO 13: Protezione degli animali negli allevamenti. Occorre rispettare tutte le norme previste nel decreto legislativo n.146 del 26 marzo 2011.

 

  Settore 4

Ha una sezione (cliccala per leggere i dettagli):

Mantenimento dei pascoli permanenti

BCCA 8: L’obiettivo è mantenere la proporzione della superficie investita a pascolo permanente rispetto alla superficie totale agraria. Nel caso in cui la superficie a prato diminuisse oltre il 5%, ogni conversione ad altri usi deve essere autorizzata.

 

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. Marri Enrico
    Marri Enrico 15 dicembre, 2015, 23:59

    Tardiiiii,mi vien da dire ,Bartolini ,dal 23 gennaio scorso,dopo che diversi agricoltori della mia zona sono soggetti al controllo “condizionalita'”Pure io sono tra i “fortunati”!!!Scusami lo sfogo ma penso in quanto compagno di corso universitario sarò …perdonato!!!Ti risentirei volentieri anche per mettere alla prova la tua memoria.
    Grazie e saluti. Marri Enrico 335/7230909

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