Soia, il 2020 può essere l’anno del rilancio in Italia

Soia, il 2020 può essere l’anno del rilancio in Italia

Oltre ai buoni motivi elencati in un nostro recente articolo, il 2020 potrebbe essere l’anno del rilancio in grande stile della soia nel nostro paese, anche per l’attuale congiuntura internazionale che stiamo vivendo.

Meno soia nel mondo nel 2020

L’epidemia che sta sconvolgendo il mondo ha senza dubbio dei riflessi molto forti sugli scambi internazionali, dal momento che tutti i paesi cercano di mettere insieme scorte nazionali superiori al passato. Inoltre l’International Grains Council prevede una forte riduzione della produzione di soia da 360 a 341 milioni di tonnellate, a causa della ridotta superficie seminata negli Usa e dei minori raccolti in Sud America.

Secondo Herbert Lavorano, che ne ha scritto di recente sull’Informatore Agrario, le intenzioni di semina 2020 mostrano che una buona percentuale di agricoltori italiani seminerà una coltura diversa rispetto al 2019. Quindi, dati per stabile il mais e in diminuzione il pomodoro e le patate, proprio la soia insieme alla foraggere potrebbero aumentare la superficie seminata 2020. Le statistiche di Coceral affermano che la soia nel 2019 ha occupato 315 mila ettari e nel 2020 potrebbe occupare sino a 350 mila ettari, considerato anche i buoni prezzi di mercato che si prospettano.

Ottimo prodotto anche come trinciato per le vacche da latte

Teniamo presente che la soia si presta anche per i secondi raccolti di granella, ma può essere una valida alternativa anche come trinciato integrale insilato per gli allevamenti delle vacche da latte, con una semina che si può protrarre sino ai primi di luglio. L’insilato di soia permette inoltre di rinunciare all’acquisto di prodotti extraaziendali come farina di estrazione e semi di cotone e fa produrre alle vacche un latte con più grasso e proteine che spunta prezzi di mercato più favorevoli.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. il barbacane
    il barbacane 4 Maggio, 2020, 09:16

    Ci sono suggerimenti per arginare i piccioni?Fanno terra bruciata della soia appena germoglia, ce ne sono stormi e non c’è niente che li spaventi…

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