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Top-Phos: inventata una nuova molecola che rende il fosforo più disponibile per le piante

Top-Phos: inventata una nuova molecola che rende il fosforo più disponibile per le piante

Nel settore della concimazione le autentiche innovazioni procedono più lentamente rispetto ad altri comparti dei mezzi tecnici, ma questa volta siamo di fronte a una vera novità che riguarda un elemento della nutrizione spesso trascurato come il fosforo.

Timac Agro, dopo anni di studi e di sperimentazioni insieme a importanti istituti di ricerca, ha lanciato sul mercato Top-Phos, una nuova molecola che permette al fosforo di rimanere disponibile nel terreno e quindi pronto per l’assorbimento radicale, senza subire la classica immobilizzazione da parte della matrice solida del suolo. Erano 150 anni, dicono in Timac, che il fosforo per l’agricoltura veniva prodotto con lo stesso sistema! Dunque un bel passo avanti.

Una nuova forma di fosfato monocalcico

Dal punto di vista chimico si tratta di una forma di fosfato monocalcico stabilizzato che non si lega né al calcio nei terreni basici né al ferro e all’alluminio in quelli acidi, e questo fatto elimina il fenomeno della retrogradazione, che di fatto sino a oggi è stato il responsabile del blocco del fosforo nel suolo.

Questa nuova molecola entra nella composizione di tutti i concimi speciali Timac Agro a base di fosforo, sostituendo il fosforo tradizionale e incrementando le performance di questi prodotti.

A cosa serve il fosforo alle piante?

Ma qual è il ruolo del fosforo nelle colture? Nei cereali favorisce la formazione dell’apparato radicale e del capillizio che assorbe i nutrienti dal suolo, nelle orticole promuove la partenza immediata per superare la crisi di trapianto, mentre nelle arboree accresce l’accumulo di sostanze di riserva nelle radici e nei tessuti legnosi, promuovendo una maggiore uniformità di formazione di schiusura delle gemme, e quindi ha risvolti positivi sull’allegagione e sulla formazione dei frutti.

Importante è l’interramento del fosforo, posizionandolo il più vicino possibile alle radici, dato che è un elemento poco mobile rispetto agli altri nutrienti: questo per facilitare la massima assimilabilità che Top-Phos garantisce, grazie al fatto che rimane “disponibile” in tutto e per tutto.

Studi su diverse colture condotti da Timac Agro insieme a enti ufficiali hanno rilevato un incremento della produttività, grazie all’impiego di questo fosforo speciale rispetto a uno tradizionale, tra il 12 e il 25%.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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