Trasemina del trifoglio su grano a inizio levata: più quintali, meno diserbo

Trasemina del trifoglio su grano a inizio levata: più quintali, meno diserbo

Quando il grano è a fine accestimento-inizio levata, seminando a spaglio il trifoglio Repens nano, che ha un portamento prostrato e coprente il suolo, si vedrà che si risparmieranno almeno i due terzi di agrofarmaci e la seconda concimazione azotata. Inoltre il ricavo lordo finale, rispetto a un campo normale, sarà superiore di circa il 25%. Lo affermano le prove che l’ufficio agronomico di Bonifiche Ferraresi ha svolto su dieci ettari lo scorso anno.

Come ridurre la chimica e tenere il terreno coperto tutto l’anno

La cosiddetta bulatura del trifoglio sul grano torna di grande attualità ora che le direttive europee indicano che gli agricoltori debbono progressivamente ridurre l’uso della chimica e limitare le emissioni di gas serra, senza avere ripercussioni negative, come tanti ancora pensano, sulle rese del cereale.

Rese, proteine e peso specifico sono superiori col trifoglio

Nelle prove di Bonifiche Ferraresi, i cui dati ottenuti sono stati riportati sull’Informatore Agrario, la varietà di grano testata è stata Cesare di SIS, che su terreno con bulatura di trifoglio ha prodotto 5,28 t/ha con il 14,04% di proteine e 81 di peso ettolitrico, mentre su convenzionale ha prodotto 4,90 t/ha con 13,33% di proteine e 78 di peso ettolitrico.

Come diminuiscono i costi colturali

A fronte di circa 4 ql/ha in più di resa, va sottolineato che i costi di coltivazione con la bulatura si sono ridotti di 43 euro/ha, nonostante la spesa in più di 120 euro/ha per la trasemina del trifoglio. Il risparmio rispetto al convenzionale riguarda la seconda concimazione azotata di copertura, che sul terreno con bulatura non è stata effettuata (pari a 64 euro/ha), e sugli erbicidi e prodotti di difesa, con una spesa di 58 euro/ha sul campo grano+trifoglio contro 157 euro/ha sul campo di solo grano.

La leguminosa ha apportato almeno 100 unità per ettaro di azoto e ha creato un effetto di forte competizione con le infestanti, consentendo l’uso ridotto del diserbo. Infine, il grano con bulatura di trifoglio ha manifestato maggiore resistenza all’allettamento tardivo.

Agricoltori, fate una prova nella nostra azienda

Questi risultati si aggiungono ad altri analoghi ottenuti da Horta, quindi riteniamo che gli agricoltori con la mente più aperta dovrebbero prendere in considerazione questa opportunità agronomica, predisponendo una prova su alcuni ettari a grano per vedere gli effetti nella propria realtà aziendale. Naturalmente facendo bene i conti, perché sono solo quelli a dirci la verità.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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