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Unifeed: come preparare un ‘piatto unico’ ideale

Unifeed: come preparare un ‘piatto unico’ ideale

«La forma fisica dell’unifeed è un punto chiave per il buono stato di salute delle bovine, perché consente a una quota di fibra di accumularsi nel rumine andando a formare il materasso ruminale che ha il compito di rallentare la fuoriuscita delle particelle più fini (che sono in gran parte costituite dai mangimi) e stimolare la ruminazione». Lo afferma Mattia Fustini dell’Università di Bologna.

L’aumento della ruminazione produce più saliva, che ha un effetto tampone sugli acidi grassi ruminali e limita il rischio di caduta del pH che provoca l’acidosi ruminale. Dunque, se l’unifeed non è correttamente preparato e non si presenta omogeneo lungo tutta la giornata, la bovina nell’alimentarsi sceglie le particelle più fini della razione, e così facendo diminuisce la digeribilità della dieta a causa di un transito più veloce degli alimenti e per fluttuazione del pH a causa della scarsa produzione di saliva.

«La presenza di fieno più lungo nella miscelata – dice Fustini – fa sì che le bovine scartino queste particelle e così gli animali mangiano più concentrati e meno fibra efficace, e questo alla fine comporta problemi digestivi e riduzione dei titoli in grasso del latte». Per avere una miscelata ottimale è necessario perseguire i seguenti obiettivi:

  1. Trinciare nettamente i foraggi lunghi fino a 2-4 cm finali
  2. Utilizzare tempi di miscelazione brevi per non rovinare la cosiddetta fibra efficace degli alimenti inclusi nel carro già corti e più fragili
  3. Rispettare l’omogeneità della miscelata
  4. Assicurarsi della sofficità della massa di alimenti evitando che ci siano punti di eccessiva compressione
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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