Agricoltura di precisione: quanto costa e quanto possiamo risparmiare evitando gli sprechi

Agricoltura di precisione: quanto costa e quanto possiamo risparmiare evitando gli sprechi

Noi per primi, che abbiamo interpellato chi già lo fa, siamo convinti dei grandi vantaggi economici che derivano dall’applicazione dei sistemi di agricoltura di precisione, ma per chi è scettico è opportuno andare più a fondo, come consente un’indagine di campo molto approfondita dell’Università di Milano (dipartimento Vespa) condotta da Massimo Lazzari e collaboratori.

Agricoltura di precisione: tre alternative a confronto

L’indagine ha messo a confronto tre opzioni:

  1. Guida assistita (costo da 2.000 a 4.000 euro).
  2. Guida semiautomatica con eliminazione delle sovrapposizioni nelle lavorazioni, semina e trattamenti (costo da 17.500 a 40.000 euro).
  3. Guida semiautomatica + distribuzione a rateo variabile dei mezzi tecnici (costo da 27.500 a 50.000 euro).

Diamo qualche spiegazione sui costi. A parte la prima opzione, dove il margine riflette i differenti tipi di monitor in cabina, le altre due opzioni presentano una forbice da 20.000 euro in su. Perché tanta differenza nei costi?

Dato che l’indagine riguarda tre colture (mais, riso e medica), la differenza di investimento dipende prima di tutto dalla coltura che si pratica, ma soprattutto dai diversi parchi macchine aziendali (seminatrici, spandiconcime, barre da diserbo) che, a seconda dei modelli, possono essere più o meno adatte a essere trasformate per coprire le esigenze dell’agricoltura di precisione.

Le macchine che dispongono di regolazioni a comando elettrico o elettroidraulico interfacciate con sistemi elettronici (centraline ECU) e/o equipaggiate con sistemi di trasmissione dati a codifica secondo standard Isobus, sono sempre facilmente interfacciabili con i monitor e gli attuatori presenti sul mercato. Invece, se le macchine aziendali sono più datate, con comandi a regolazione meccanica, occorrono adattamenti più costosi. A questo punto, se si imbocca la strada dell’agricoltura di precisione, è forse opportuno acquistare un’attrezzatura nuova 100% Isobus.

Gli sprechi della guida manuale

Se si lavora in maniera tradizionale, questi sono i costi che si sprecano a causa della sovrapposizione o per l’impossibilità di parzializzare la larghezza di lavoro in caso di campi irregolari:

  • da 90 a 200 euro/ha per il mais;
  • da 70 a 180 euro/ha per il riso;
  • da 45 a 85 euro/ha per la medica.

La forbice dipende dalla forma dei campi e dalla dimensione aziendale.

Il risparmio con la guida assistita

Questo è invece il risparmio che si può ottenere con la prima opzione, cioè la guida assistita:

  • da 44 a 46 euro/ha per il mais;
  • da 53 a 64 euro/ha per il riso;
  • da 23 a 27 euro/ha per la medica.

I vantaggi maggiori nel riso si debbono al fatto che si risparmia la manodopera in cappezzagna, che fornisce normalmente riferimenti al trattorista in modo che possa individuare traiettorie accettabili. Nel caso del mais, invece, i risparmi si ottengono nel miglioramento delle traiettorie di lavoro in fase di preparazione del terreno.

Il risparmio con la guida semiautomatica

La guida semiautomatica (auto swath), cioè la seconda opzione presa in esame dall’indagine dell’Università di Milano, fa invece risparmiare così:

  • da 70 a 188 euro/ha per il mais;
  • da 73 a 187 euro/ha per il riso;
  • da 41 a 56 euro/ha per la medica.

I risparmi maggiori si hanno nel caso del mais sui campi irregolari e con la possibilità della semina di precisione con dispositivi che regolano la deposizione del seme con la chiusura delle singole file, per non effettuare doppie semine. L’estrema precisione nel disegno di semina consente di ottenere vantaggi anche nelle operazioni successive di sarchiatura, concimazione e raccolta.

Il risparmio con la guida semiautomatica + dosi variabili

Nel terzo caso, quello della guida semiautomatica abbinata alle dosi variabili, si considera un sistema che comprende sia la mappatura della produzione alla raccolta, sia l’adozione di mappe di prescrizione per la distribuzione a dose variabile di semente, concime e agrofarmaci. Ecco il risparmio:

  • da 143 a 195 euro/ha per il mais;
  • da 125 a 187 euro/ha per il riso;
  • da 49 a 60 euro/ha per la medica.

Nel caso della medica non si possono realizzare le mappe di produzione.

Quanti ettari occorrono per la convenienza

Ma quanti ettari occorre lavorare perché ciascuna delle tre opzioni risulti conveniente? Proviamo a riassumerlo qui di seguito.

Guida assistita

  • Per il riso conviene sempre
  • Per il mais conviene sopra i 15 ha
  • Per la medica conviene sopra i 25 ha

Guida semiautomatica e controllo della distribuzione

  • Per il riso conviene sopra i 30-50 ha
  • Per il mais conviene sopra i 30-60 ha
  • Per la medica conviene sopra i 75-150 ha

Guida semiautomatica e dosi variabili

  • Per il riso conviene sopra i 30-50 ha
  • Per il mais conviene sopra i 40-80 ha
  • Per la medica conviene sopra i 100 ha

Come diffondere l’agricoltura di precisione

Gli sprechi dovuti alle diverse tipologie di errori di distribuzione e/o nelle lavorazioni arrivano a superare anche il 30% dei costi variabili. Sono dunque una bella palla al piede dei conti aziendali, ma purtroppo si tratta di sprechi che gli operatori agricoli non percepiscono. Dunque, affinché i sistemi di agricoltura di precisione si diffondano sempre di più, occorre mettere gli agricoltori di fronte ai numeri relativi a questi sprechi calcolati come ore di lavoro, fertilizzanti, sementi, diserbanti, combustibili e lubrificanti che vengono oggi usati senza una reale necessità tecnica.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
agricoltura di precisione

Articoli correlati

Mais, 8 millimetri di acqua al giorno con pivot e ala interrata garantiscono un’ottima produttività

«Irrigare a scorrimento significava far passare tra una bagnatura e l’altra anche 25 giorni, che sono davvero troppi per il

Come risolvere il tormentone del contoterzista: ”Faccio le mappe di raccolta, ma l’agricoltore le mette nel cassetto”

“Benedetta innovazione, quanto sei complicata? e poi, a cosa servi?” Il contoterzista ha speso qualche migliaio di euro per dotare

Agricoltura di precisione, facciamo chiarezza: ecco come si applica in campo

Se ne parla tanto ma, per il momento, viene applicata solo sull’1% della superficie agricola italiana. Troppo poco per un sistema

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*