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Agricoltura in collina: risparmi e sicurezza con i sistemi satellitari e di precisione

Agricoltura in collina: risparmi e sicurezza con i sistemi satellitari e di precisione

Chi continua a credere che i sistemi di precisione e di guida assistita e automatica siano tecnologie adatte solo alle grandi pianure omogenee e ai campi di grandi dimensioni, dovrebbe leggersi l’ennesima sperimentazione italiana, questa volta dell’Università degli studi della Tuscia e realizzata in tre aziende agricole della collina laziale, pubblicata sull’Informatore Agrario n. 43/2015.

Tre sistemi di guida a confronto

In questa sperimentazione sono stati messi a confronto tre sistemi di guida – manuale, assistita e automatica – comandati da un segnale RTK e applicati alla pratica di diserbo, ma le stesse considerazioni finali sarebbero emerse anche nel caso della semina e della concimazione.

I vantaggi economici dell’agricoltura di precisione derivano soprattutto da una generale ottimizzazione degli interventi colturali, da una riduzione della quantità di prodotti chimici che vengono distribuiti, da un miglior utilizzo dei cantieri di lavoro in termini di capacità operativa e di sicurezza degli operatori.

In Italia i sistemi di precisione sono ancora più importanti

Inoltre il moderno approccio dell’agricoltura di precisione basato su soluzioni tecnologiche personalizzate e flessibili e dotata di ampia interconnessione è sempre più necessario soprattutto nelle realtà agricole come quella italiana, caratterizzata da una grande variabilità delle condizioni pedoclimatiche e da una spiccata frammentazione.

I dispositivi di precisione consentono di mappare i terreni, cioè rilevare i dati georeferenziati delle dimensioni dei campi e dei loro perimetri e di pianificare, ottimizzandone la ripetibilità, tutte le lavorazioni e gli interventi colturali.

L’Isomatch Tellus di Kverneland, il terminale per gestire l’agricoltura di precisione che ha lo schermo diviso in due sezioni una sopra l’altra, per fornire all’agricoltore due livelli di informazione diversi sull’operazione che sta eseguendo in campo.

L’Isomatch Tellus di Kverneland, il terminale per gestire l’agricoltura di precisione che ha lo schermo diviso in due sezioni una sopra l’altra, per fornire all’agricoltore due livelli di informazione diversi sull’operazione che sta eseguendo in campo.

Un flusso di dati dal campo all’azienda

Con i sistemi di precisione si crea così un flusso informativo tra il mezzo che opera in campo e la direzione aziendale, che consente un’analisi tecnica puntuale e che evidenzia i punti di miglioramento e le tecniche da attuare, oltre che la possibilità di raccogliere in un database tutto ciò che è stato fatto nei diversi appezzamenti.

Notevoli risparmi in mezzi tecnici e in ore di lavoro

Ma quali risultati sono emersi dalla sperimentazione aziendale in Tuscia?

I sistemi di guida assistita e automatica, rispetto a quello manuale, consentono un trattamento di diserbo più uniforme e la superficie coperta risulta molto più omogenea, con la scomparsa delle zone non trattate e delle sovrapposizioni. A ciò va aggiunto la comodità di guida dell’operatore e una più facile esecuzione di tutte le operazioni di campo, con notevoli riduzioni nei tempi di lavoro e nei prodotti utilizzati.

Rispetto alla guida manuale, mentre in guida assistita il tempo di esecuzione del trattamento si riduce del 3,30% e il prodotto impiegato del 14%, in guida automatica il tempo si riduce del 6,13% e il prodotto del 15%.

Dunque la considerazione operativa è che passare dalla modalità assistita a quella automatica non incide tanto sul prodotto distribuito, dato che entrambi i sistemi annullano sovrapposizioni e zone non trattate, quanto invece sul tempo impiegato in campo che va a tutto vantaggio della guida automatica.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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