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Anomalie Pac: 47 telefonate, 22 incontri e, dopo 5 anni, nessun pagamento

Anomalie Pac: 47 telefonate, 22 incontri e, dopo 5 anni, nessun pagamento

«La peggiore tra le avversità che deve affrontare l’agricoltore è “l’anomalia di Agea” che blocca i pagamenti della Pac. È un’avversità burocratica e, quando l’agricoltore ha di fronte a sé questa anomalia, capisce che è nei guai». Così l’agronomo Angelo Frascarelli, in un illuminante editoriale sull’Informatore Agrario, denuncia l’impotenza degli agricoltori di fronte a una mancanza di risposte che caratterizza il sistema burocratico italiano che eroga la Pac.

L’agricoltore si attiva, chiede informazioni al Caa regionale, poi a quello nazionale, ad Agea e alla Banca dati nazionale ma, nella maggioranza dei casi, nessuno risponde né al telefono né alle mail, e quando la comunicazione va a buon fine, ancora una volta nessuno sa dare spiegazioni sulle anomalie. Anomalie che hanno nomi strani: MAN, GAP-1, AG-01, T99-40, di fronte alle quali l’agricoltore è impotente. E nessuno, tantomeno Agea, spiega la possibile soluzione al problema.

L’esempio emblematico di un agricoltore abruzzese

Frascarelli riporta l’esempio (ma in giro ce ne sono a migliaia) di un agricoltore abruzzese che ha un’anomalia sui premi ovicaprini dell’anno 2013, per un valore di 13.000 euro.

Tutto dipende da un mancato incrocio dei capi nei sistemi informatici, del tutto indipendente dalla volontà dell’agricoltore. L’allevatore se ne accorge dopo un anno e mezzo, perché il pagamento non arriva ma nessuno lo ha mai avvisato. Il Caa locale risponde: “Verifichiamo”. Dopo sei mesi il Caa scopre il problema informatico e assicura che si risolverà in fretta.

Passa del tempo e l’agricoltore richiama il Caa, che dice “è tutto a posto”, ma i soldi non arrivano. L’agricoltore insiste e il Caa locale sollecita quello regionale, che a sua volta sollecita quello nazionale. Tutti in coro affermano: “È tutto risolto, è tutto a posto”, ma i soldi continuano a non arrivare.

L’agricoltore torna a telefonare al Caa regionale, poi a quello nazionale, infine ad Agea, ma nessuno risponde e nessun pagamento arriva a destinazione dopo cinque anni.

Conclude Frascarelli: «Il neoministro Centinaio deve affrontare tanti problemi, ma Agea deve avere la priorità. Di esempi come questi in Italia ce ne sono a centinaia».

Invitiamo i nostri lettori a inviarci le proprie esperienze negative con Agea, così da poter creare una massa critica di casi aperti da poter girare al ministro Centinaio.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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3 commenti

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  1. Peppe 80
    Peppe 80 2 agosto, 2018, 23:42

    Buonasera vorrei denunciare con un altra esperienza drammatica il drappello che dobbiamo portare sulle spalle a causa dei mancati pagamenti delle PAC e della quota del Biologico la quale richiede investimenti ingenti da sostenere senza avere alcun ritorno dovuto dalle politiche agricole europee

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  2. Giuseppe
    Giuseppe 8 agosto, 2018, 12:49

    Fondi bloccati dal 2015 ad oggi. Esiste anomalia sulla domanda e solo oggi tramite internet capisco che probabilmente è dovuta alla qualifica di “agricoltore attivo” sulla quale AGEA probabilmente non ha le idee chiare. Da AGEA nessuna risposta malgrado telefonate ed email PEC da oltre due anni. Mi viene consigliato di adire le vie legali. Mi chiedo: debbo rimetterci anche altri soldi oltre a quelli relativi alla conduzione di una attività che seppur collaterale risulta essere già di se fallimentare?

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  3. olio 31
    olio 31 16 agosto, 2018, 21:05

    Mi aggiungo alla schiera degli sfortunati piccoli imprenditori olivicoltori che di botto viene cancellato dai contributi PAC 2017.
    Insomma faccio domanda tramite un Assoc. di zona ”AIPO”, anno di riferimento 2017, fino ad oggi non è arrivato nessun euro, peraltro qualche mese fa interpellai l’assoc. per ricevere spiegazioni, la quale mi assicura di riceverli entro luglio, cosa mai accaduta contestualmente mi attivo per avere spiegazioni all’agea, mi rispondono alla mia mail da una loro verifica non sarei beneficiario di questo contributo, giro la risposta alla stessa ass. AIPO la quale mi ribadiscono dai loro dati informatici risulta l’ammissibilità della mia domanda, di nuovo mail all’agea riportando in allegato quanto l’ass.. mi aveva ribadito, l’agea mi risponde di inviare Pec al protocollo per avere informazioni nel merito.
    Ad oggi ancora sto aspettando, premetto che a maggio mi hanno fatto fare la domanda per il 2018, ma dico io se non sono idoneo già nel 2017 perché mi accettano la domanda del 2018 e farmi pagare per 2 anni?
    Alla luce di quanto esposto aggiungo anche le difficoltà gestionali nei lavori già critici in aggiunta questa stagione senza produzione per calamità naturali.
    Concludo stanco di essere preso in giro sono intenzionato ad andare avanti segnalando la questione agli organi giudiziari ed non,non escudo anche istituzioni europee di riferimento, sarebbe ora di finirla c’è chi lavora è viene penalizzato chi non fa niente si ingordigia di denaro impropriamente.
    Saluti

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