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Anticipo Pac bloccato dal certificato antimafia per importi superiori a 25mila euro

Anticipo Pac bloccato dal certificato antimafia per importi superiori a 25mila euro

L’autorizzazione della Commissione europea per il versamento all’agricoltore dell’anticipo del 70% della Pac 2018 dal prossimo 16 ottobre è arrivato, ma molti agricoltori non lo riceveranno perché scatta la normativa antimafia per le domande di importo superiore ai 25.000 euro.

La stima delle richieste di certificazione antimafia, che giungeranno alle prefetture tramite Agea e organismi pagatori, sono 170 mila sino al 31 dicembre 2018, ma arriveranno a 500 mila dal primo gennaio 2019, stima l’agronomo Angelo Frascarelli su Terra e Vita. Infatti dal 1° gennaio 2019 il problema si aggrava, perché la certificazione antimafia scatta per le domande di importo superiore a 5.000 euro.

La domanda unica dei pagamenti diretti e le domande dei pagamenti a superficie del PSR sono considerate due domande diverse, quindi per esempio un agricoltore con domanda unica di 20.000 euro e una domanda di PSR di 15.000 non ha bisogno del certificato antimafia.

L’aggravio organizzativo per una pubblica amministrazione, che già conta infiniti ritardi nell’erogazione delle somme dovute agli agricoltori, è molto rilevante, con la conseguenza che si sommeranno altri ritardi. Frascarelli osserva infatti che questa situazione rischia di compromettere anche i pagamenti dello sviluppo rurale previsti entro il 31 dicembre 2018 e soggetti a disimpegno automatico, e conclude: «La vicenda dell’antimafia a carico di 400-500 mila agricoltori è l’ennesima dimostrazione di una schiera di politici che, per lavarsi le mani del problema della mafia, invece di impegnarsi in un contrasto effettivo alla malavita, chiedono il certificato antimafia a tutti gli agricoltori italiani».

Parole sacrosante che giriamo al ministro Gian Marco Centinaio e alle organizzazioni agricole, che dovrebbero mobilitarsi per cancellare questa vergognosa normativa.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. Donato
    Donato 9 ottobre, 2018, 11:41

    Caro Dott. Bartolini,
    innanzitutto complimenti per la testata, essa è per me uno dei preferiti e privilegiati canali di informazione, mi chiamo Donato ho 34 e sono un imprenditore agricolo in Puglia.
    È la prima volta che mi trovo a commentare un suo articolo, poiché gradirei da Lei un opinione.
    Come sappiamo la Commissione Europea ha autorizzato i vari stati membri ad anticipare la data di erogazione dell’anticipo Pac al 16 Ottobre, alzando tra l’altro la percentuale erogabile al 70% per i titoli e fino all’85% per le misure Psr.
    Ora un dubbio sorge spontaneo: come mai Agea , che è uno dei più grandi se non il più grande organismo pagatore, nonostante sapesse che la Commissione Europea avrebbe deliberato in questa direzione, con istruzione operativa n.53 del 3 c.m. pubblicata il 5 c.m. (https://www.agea.gov.it/portal/pls/portal/docs/1/6444205.PDF ) dispone la “riapertura straordinaria delle funzionalità di concessione anticipazione finanziaria su PAC 2018 …” dal 08/10 al 12/10?
    Come si fa a ritenere di dover riaprire straordinariamente la possibilità di richiedere anticipazioni bancarie per la Pac 2018, (che tra l’altro attraverso gli istituti bancari non superano quasi mai il 70%-75%) quando lo stesso soggetto dovrebbe essere quello che liquiderà il 70% a partire dal 16?
    Non trova che si possa essere legittimati a pensare che Agea nonostante la decisione comunitaria, non abbia nessuna voglia o non sia nella possibilità di effettuare i pagamenti dal 16? Aprendo la possibilità a quelle aziende che sono in sofferenza di poter accedere in extremis alle anticipazioni bancarie?
    Grazie per l’attenzione
    Cordialità Donato

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