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Diversificazione colture, Efa e azotofissatrici: un esempio pratico per chiarire i dubbi degli agricoltori

Diversificazione colture, Efa e azotofissatrici: un esempio pratico per chiarire i dubbi degli agricoltori

Continuano a giungere in redazione le domande degli agricoltori sul greening previsto dalla Pac, in merito alle superfici da destinare alle aree ecologiche (Efa), sul divieto della chimica a partire dal 1° gennaio 2018 e sulle azotofissatrici abbinate alle Efa.

Per rispondere agli ultimi dubbi, prendiamo come esempio un’azienda di 36 ettari complessivi, che ha deciso il seguente riparto colturale:

  • 24 ettari a grano
  • 6 ettari a orzo
  • 6 ettari a favino

La percentuale dei seminativi da destinare a Efa è sempre stata del 5% e rimarrà tale sino al 2020. Il favino, come coltura azotofissatrice, può essere destinata a soddisfare l’obbligo Efa.

A partire dal 1° gennaio 2018, il coefficiente di ponderazione delle Efa-azotofissatrici è passato da 0,7 a 1. Quindi la percentuale del 5% di Efa corrisponde al 5% di colture azotofissatrici, in questo caso di favino.

Su 36 ettari coltivati, a Efa vanno destinati 1,8 ettari (che è il 5% di 36) e quindi per soddisfare l’obbligo di Efa basta abbinare 1,8 ettari di favino all’Efa e il gioco è fatto. Su questi 1,8 ha di Efa-favino c’è il divieto di utilizzare sia diserbanti sia insetticidi, mentre non c’è alcun divieto per quanto riguarda l’uso dei concimi.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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