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Domanda Pac 2017: ecco cosa succede se il sistema informatico segnala l’alert ”agricoltore non attivo”

Domanda Pac 2017: ecco cosa succede se il sistema informatico segnala l’alert ”agricoltore non attivo”

Si tratta di un caso non infrequente, che ci è stato segnalato da alcuni lettori: alla presentazione della domanda Pac 2017 tramite il Caa di zona, il sistema informatico segnala un alert che recita “agricoltore non attivo”. E questo nonostante l’agricoltore in questione avesse ricevuto regolarmente i pagamenti 2016, fosse in possesso di partita Iva codice Ateco 01 aperta prima dell’1/8/2014 e avesse presentato nel maggio 2017 regolare dichiarazione Iva 2016. Cosa è successo allora?

Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia risponde che l’agricoltore in questione è certamente attivo, e quindi l’alert “agricoltore non attivo” non implica l’esclusione dai pagamenti 2017. Infatti la verifica di agricoltore attivo viene seguita per via informatica da Agra sulla base delle informazioni disponibili, utilizzando cioè i dati presenti nel sistema Sian, sia quelli di competenza di altre pubbliche amministrazioni come Agenzia delle entrate, Camere di commercio, eccetera.

Agea utilizza i dati disponibili dell’anno fiscale più recente: al momento della domanda unica del maggio 2017, Agea dispone quindi dei dati fiscali 2015, poiché non sono ancora disponibili quelli del 2016. Ma a ottobre 2017, quando Agea effettuerà l’anticipo dei pagamenti Pac 2017, l’ente disporrà dei dati fiscali 2016 e l’anomalia di agricoltore non attivo dovrebbe scomparire automaticamente nel caso sopraindicato, dove l’agricoltore è perfettamente in regola.

Nel caso in cui l’agricoltore rilevasse ancora l’alert di “non attivo”, può presentare ad Agea un’idonea documentazione attestante che ha tutti i requisiti richiesti. Ma tutto questo lo deve fare non prima di ottobre 2017.

In conclusione, un commento è doveroso: ancora una volta, per colpa di un meccanismo burocratico farraginoso, è l’agricoltore che deve dimostrare di essere in regola e non Agea ad accorgersene da sola, come dovrebbe essere secondo logica in un paese normale.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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