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Il parlamento europeo vieta gli agrofarmaci nelle aree di interesse ecologico

Il parlamento europeo vieta gli agrofarmaci nelle aree di interesse ecologico

Continua l’offensiva dei parlamentari europei contro gli agricoltori: nei giorni scorsi è stato dato il via libera al divieto di utilizzare agrofarmaci nelle “aree di interesse ecologico” previste dal greening della Politica agricola comune. Dunque su queste superfici, che interessano il 5% della superficie aziendale, non si potranno più seminare le colture azoto-fissatrici, dal momento che non si potranno più diserbare e difendere dai parassiti.

L’entrata in vigore di questo divieto, se non ci saranno ripensamenti auspicabili, è prevista dal 1° gennaio 2018, quindi gli agricoltori che quest’anno utilizzano la soia come Efa possono tranquillamente usare gli agrofarmaci previsti nel piano colturale.

E dire che la Commissione agricoltura si era già espressa contro questo provvedimento, che limiterà la produzione di proteine vegetali quali la soia, di cui l’Europa è fortemente deficitaria. Ma a nulla è valso questo parere, anche se il divieto è stato approvato solo con 13 voti a favore e quindi non con una maggioranza qualificata. Basterà questo per impugnare la decisione?

Speriamo che qualche parlamentare di buon senso assuma qualche iniziativa e che il nostro Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura, riesca a fare il miracolo. Anche perché, ancora una volta, non si fa altro che danneggiare gli agricoltori europei e favorire le importazioni di prodotti ogm.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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