Legge di bilancio 2022, due miliardi per l’agricoltura

Legge di bilancio 2022, due miliardi per l’agricoltura

Un piatto piuttosto ricco di risorse finanziarie è stato destinato al comparto agricolo dalla legge di bilancio 2022 del governo Draghi. Si tratta di oltre due miliardi di euro per misure da attuare dal Mipaaf oppure per agevolazioni fiscali e contributive. Vediamole in dettaglio.

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali previsti nel regime di aiuto “transizione 4.0”.
  • Rifinanziamento della legge Sabatini.
  • 690 milioni di euro fino al 2027 per un fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali (siccità, alluvioni, gelate, eccetera).
  • 250 milioni di euro per le assicurazioni agevolate gestite attraverso il Psr nazionale.
  • 237 milioni di euro a valere per il 2023 a favore della detassazione ai fini Irpef del redditi dominicali e agrari dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali.
  • 120 milioni di euro per i “distretti del cibo” (distretti di qualità, sistemi produttivi locali, distretti biologici, eccetera) per lo sviluppo del territorio e la collaborazione di più soggetti diversi impegnati nell’agroalimentare.
  • 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante la conferma anche nel 2022 delle percentuali di compensazioni Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi.
  • 10 milioni di euro per la filiera grano duro-pasta per incentivare i contratti di coltivazione.
  • 10 milioni di euro per sostenere le filiere di mais, leguminose e soia a favore di agricoltori che sottoscrivono contratti di durata triennale.
  • 8,3 milioni di euro per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e coldiretti under 40.
  • 80,5 milioni di euro gestiti direttamente da Ismea a favore delle donne imprenditrici e per le garanzie pubbliche verso l’accesso a prestiti a favore degli agricoltori.
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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