Niente Pac per gli agricoltori con pascoli magri dati a terzi

Niente Pac per gli agricoltori con pascoli magri dati a terzi

Una sentenza del Consiglio di Stato emessa lo scorso 8 settembre respinge la richiesta avanzata da società agricole e agricoltori di annullare le circolari Agea del 2012 e 2013 che escludevano dagli aiuti Pac i terreni con pascolamento di terzi.

Giuseppe Fugaro sulla rivista “Terra e Vita” afferma che con questa sentenza i titoli Pac utilizzati con i pascoli magri presi in gestione da terzi unitamente al bestiame pascolato non potranno essere tenuti in considerazione per l’assegnazione dei titoli della Pac 2015-2020. Se le cose rimarranno così, si prevede che potrebbero chiudere in Italia oltre 600 allevamenti.

Gli agricoltori e le società agricole che avevano fatto domanda di annullamento delle circolari Agea sostenevano che con il disaccoppiamento l’agricoltore può fruire di aiuto anche garantendo la sola “condizionalità”, indipendentemente dallo svolgimento di attività di produzione e tenuto anche conto degli investimenti fatti per acquistare o affittare superfici a pascolo magro su cui soddisfare la condizionalità anche con bestiame di terzi.

Le motivazioni della sentenza

I giudici del Consiglio di Stato affermano che, nel caso in cui il soggetto richiedente ottenga di rispettare la condizionalità delle superfici dichiarate a pascolo magro con pascolamento da parte di terzi, il soggetto stesso si trasforma in un fruitore del sostegno previsto dalla Pac senza che abbia esercitato la specifica attività agricola. Il sostegno si risolve quindi in una vera e propria rendita finanziaria in relazione agli investimenti effettuati. Ma non per questo – afferma la sentenza – si può dire che venga reintrodotto il principio dell’accoppiamento, in quanto non viene richiesto un risultato produttivo ma semplicemente che l’attività disaccoppiata non legata alla produzione venga svolta dal detentore di titoli Pac.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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2 commenti

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  1. Giuseppe78
    Giuseppe78 22 ottobre, 2015, 14:51

    Per quale motivo il sottoscritto non avendo ricevuto il pagamento sui pascoli dati a terzi, l’Agea ha spalmato il valore dei titoli anche sui pascoli che non sono stati pagati?

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    • Nuovo Agricoltore
      Nuovo Agricoltore 23 ottobre, 2015, 09:46

      Gentile Giuseppe, ci dispiace ma purtroppo non possiamo risponderle. Pertanto le consigliamo di rivolgere la domanda a un Caa della sua zona oppure direttamente ad Agea… sempre che risponda!

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