Offerte macchine Kverneland

Pac e agricoltori attivi: la dichiarazione Iva e la partita Iva

Pac e agricoltori attivi: la dichiarazione Iva e la partita Iva

 

Il requisito di “agricoltore attivo” è una delle condizioni per avere l’assegnazione dei nuovi titoli Pac.

L’agricoltore deve dimostrare il requisito di agricoltore attivo tramite:

  • Iscrizione all’Inps.
  • Possesso di partita Iva attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014 e, a partire dal 2016, deve presentare anche la dichiarazione annuale Iva. Questo vuol dire che deve tenere la contabilità Iva nel 2015 e rinunciare al regime di esonero.

Se poi nel 2014 l’agricoltore ha ricevuto un ammontare di pagamenti diretti inferiore a 1250 euro, non deve dimostrare nel 2015 l’iscrizione Inps o il possesso di partita Iva.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
nuova Pacpartita iva

Articoli correlati

Il loietto può ‘aggirare’ il greening. A patto che…

Gabriele Chiodini, esperto di Pac dell’Università di Perugia, pone un caso molto interessante per gli agricoltori della Pianura Padana, assai

Fondo Latte: tutte le agevolazioni per l’accesso al credito a favore dei nostri produttori in regola con i pagamenti

Ismea ha predisposto le procedure online per la presentazione delle domande per ottenere delle agevolazioni sui finanziamenti nel settore latte. La

Nuova Pac: quanto si perde?

La nuova Pac ha deciso un taglio degli attuali pagamenti diretti, ma il sacrificio non sarà uguale per tutti gli

1 commento

Scrivi un commento
  1. Smile89
    Smile89 13 aprile, 2016, 12:16

    Buongiorno Dottore,
    mio papà è deceduto nel giugno 2014 e a causa del contenzioso con mia sorella avente per oggetto la compravendita da parte mia della sua quota dell’azienda, che si e’ risolta solo il 30 marzo 2016 con appunto la compera della sua quota divenendo io proprietaria dell’intero, non ho potuto presentare domanda anche perché mia sorella si è rifiutata di farmi il contratto di affitto. Ho perso il premio fino al 2020 oppure posso recarmi in Regione provando a spiegare le mie motivazioni e cercando di capire se posso rientrare nelle casistiche particolari? Che cosa mi consiglia? Nel ringraziare per l’attenzione porgo Distinti Saluti.

    Rispondi a questo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*