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Più gasolio agevolato e ombre nere sul glifosate: una rappresaglia contro le lavorazioni conservative?

Più gasolio agevolato e ombre nere sul glifosate: una rappresaglia contro le lavorazioni conservative?

Lo scorso 1° marzo sono uscite le nuove assegnazioni di gasolio ad accisa agevolata per le aziende agricole, con un notevole miglioramento rispetto allo scorso anno. Per fare due esempi più significativi, per aratura e zappatura si passa da 46 a 70 litri/ha e per erpicatura/affinatura da 15 a 25 litri/ha.

Le nuove assegnazioni agevolate di gasolio per aziende agricole

Per i cereali vernini ecco alcune tariffe dei litri “ordinari”:

  • Diserbo e trattamenti: 15 l/ha
  • Concimazione: 10 l/ha
  • Mietitrebbiatura: 45 l/ha
  • Trinciatura insilato: 45 l/ha

Per il mais e il sorgo ecco alcune tariffe:

  • Semina: 10 l/ha
  • Semina combinata: 25 l/ha
  • Concimazione: 25 l/ha
  • Diserbo e trattamenti: 20 l/ha
  • Mietitrebbiatura: 50 l/ha
  • Insilamento: 25 l/ha
  • Raccolta pastone: 45 l/ha
  • Irrigazione 132 l/ha
  • Essiccazione: 263 l/ha

Passiamo ora all’assegnazione di “altri” litri agevolati:

Per i cereali vernini:

  • Semina combinata come alternativa a erpicatura, semina, semina su sodo e ripuntatura: 25 l/ha
  • Semina su sodo alternativa a tutte le altre lavorazioni: 20 l/ha
  • Ripuntatura su semina sodo: 50 l/ha
  • Disseccamento preparatorio semina su sodo: 15 l/ha
  • Spandimento reflui: 30 l/ha

Per il mais e il sorgo:

  • Semina su sodo: 20 l/ha
  • Ripuntatura su semina sodo: 50 l/ha
  • Disseccamento preparatorio semina su sodo: 15 l/ha
  • Spandimento reflui: 30 l/ha

E questa è una notizia, in buona parte ma non certamente per l’ambiente, positiva.

Il glifosate ha davvero i giorni contati?

Poi c’è l’altra notizia che getta ombre minacciose sull’utilizzo del glifosate, il disseccante totale che da un trentennio è oggetto di infinite discussioni fondate su migliaia di sperimentazioni e analisi.

I nostri ministri Maurizio Martina (agricoltura) e Beatrice Lorenzin (salute) si sono espressi a favore del divieto del glifosate in tempi strettissimi. Vedremo come si pronunceranno l’Europa e l’Italia in merito.

Analizziamo alcune contraddizioni per i lettori

Ora qualche considerazione, anche provocatoria, che mettiamo in rete per suscitare i vostri commenti.

PSR e lavorazioni conservative

Se da un lato raddoppiamo il gasolio agevolato per le lavorazioni del terreno tradizionali come aratura ed erpicatura e dall’altro, per il momento come ipotesi, vietiamo l’uso del glifosate, non vi sembra che mettiamo in discussione i copiosi aiuti che tutti i PSR regionali hanno già stabilito a favore delle lavorazioni conservative, cioè minima, sodo e strip till?

Aratura, emissioni e costi

È umano che, se raddoppia il gasolio agevolato per l’aratura, chi ha sempre arato continui ad arare. Ma è così che vogliamo ridurre i consumi e le emissioni e i costi di coltivazione?

Glifosate e sodo

Se sarà vietato il glifosate, come facciamo a mettere in campo la semina su sodo che viene premiata, per chi la praticherà come impegno per più anni, con centinaia di euro per ettaro all’anno?

Glifosate e cover crops

E come facciamo con le cover crops, altrettanto consigliate e sostenute dai PSR, se – eccetto che per le gelive – vanno devitalizzate a fine ciclo proprio con il glifosate?

Occorre più coerenza

Diciamolo chiaro e tondo subito: noi siamo per un mondo il più pulito possibile, ma siamo anche dalla parte di chi vuole che gli agricoltori riescano a fare bilancio. Quindi chiediamo da un lato più coerenza con gli impatti ambientali e i costi di coltivazione (vedi gasolio agevolato) e dall’altro di evitare colpi di mano all’inizio di una campagna agraria (vedi glifosate) dando agli imprenditori il tempo necessario per adeguarsi. La campagna ha i suoi ritmi, i politici e i burocrati debbono tenerlo sempre presente.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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3 commenti

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  1. verdenatura
    verdenatura 11 marzo, 2016, 12:25

    Se si ritira il glifosato con l’impegno da parte di chi produce diserbanti a metterne in commercio un altro con la stessa efficacia ma non dannoso (sempre se lo sia davvero visto che c’è un po di confusione a riguardo) va bene,altrimenti diventa davvero impossibile lavorare alcuni tipi di colture dove non si può intervenire meccanicamente..

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  2. Alessandro Gaiotto
    Alessandro Gaiotto 12 marzo, 2016, 11:50

    e soprattutto, perchè vietare il Glifosate? dove sono gli studi che indichino gli effetti negativi alle dosi utilizzate? vietiamo tutto ciò che è in lista 2 dell’Organizzazione mondiale della Sanità come sospetto cancerogeno? compreso patatine fritte, carne rossa, lavoro notturno e lavoro di parrucchiere, luce solare, tutti in lista 2?

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  3. david
    david 17 marzo, 2016, 14:49

    Io mi chiedo dove vuole arrivare il Governo Italiano in materia agricola? Il ministro Martina un giorno si e l’altro pure dice o fa qualcosa contro l’agricoltura italiana, è in atto un lento ed inesorabile smantellamento di ogni settore: frutticoltura, allevamenti, cerelicoltura per non parlare di quelli già persi come la bieticoltura.. Ma è possibile che un Paese che ha la pianura padana in seno non dia alcuna importanza strategica all’agricoltura ed ad un minimo di indipendenza alimentare? Di questo passo qui si smetterà di produrre e si importera’ tutto il fabbisogno alimentare. Però attenti che gli alimenti non sono gestibili allostesso modo del petrolio e del gas!! Serve una grande mobilitazione da parte di agricoltori e consumatori, ahimè purtroppo le nostre associazioni pare siano dormienti per usare un eufemismo!

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