PSR, Agea recupera i ritardi ed evita di restituire soldi all’UE

PSR, Agea recupera i ritardi ed evita di restituire soldi all’UE

«Tutte le 13 regioni con organismo pagatore Agea hanno raggiunto l’obiettivo finanziario previsto». Lo annuncia un comunicato stampa di Agea, che conferma come le tredici Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Umbria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta) hanno raggiunto l’obiettivo finanziario fissato per il 31 dicembre 2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali e previsto dai regolamenti comunitari. Con il decreto di pagamento n. 227 emesso il 14 dicembre a favore di 2023 beneficiari, per un totale di 28.214.685,63 euro, la Regione Abruzzo è stata l’ultima in ordine cronologico a raggiungere l’obbiettivo.

«È il risultato di un grande gioco di squadra di Agea, Mipaaft, Regioni e Centri di assistenza agricola – ha dichiarato il direttore di Agea Gabriele Papa Pagliardini – voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, a cominciare dai direttori di Area, i dirigenti e tutto il personale di Agea e di SIN/RTI. Non sono mancati i momenti difficili ma neanche la fiducia e la determinazione a superarli. Grazie soprattutto agli agricoltori italiani che hanno supportato il sistema con la loro pazienza».

Si tratta di un obiettivo importante per l’agricoltura italiana, che vede avanzare in maniera decisa la realizzazione dei PSR 2014/2020. Ad oggi per le 13 regioni con organismo pagatore Agea sono stati erogati complessivamente 2.630.115.230 euro a vantaggio di 317.722 beneficiari.

«Ora occorre continuare la sfida per la semplificazione, l’accelerazione della spesa e la piena efficienza del sistema di erogazione degli aiuti comunitari». Così si augurano il direttore, ma questo vale per tutti gli agricoltori italiani, nella speranza che anche tutti gli altri cavilli burocratici che ostacolano il buon funzionamento dei pagamenti della Pac, vengano presto rimossi.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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AgeaPSR 2015-2020

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