Roberto Bartolini8 Febbraio 20233min102030

Quanto azoto al frumento? Attenzione al meteo

azoto-frumento

Il cambiamento climatico in atto, caratterizzato da temperature più elevate della norma e prolungati periodi di siccità, deve condizionare le scelte agronomiche degli agricoltori per quanto riguarda la distribuzione dell’azoto ai frumenti.

Non esagerare con le dosi

Lo scorso anno, rilevano Gianni Giordani e Massimo Soso su Terra e Vita n. 4/2023, gli agricoltori impreparati a questi nuovi fenomeni climatici hanno continuato a somministrare gli abituali quantitativi di azoto, sovranutrendo le piante e favorendo per esempio un’infestazione eccessiva di afidi non mantenuti sotto controllo dai trattamenti. Questo fatto, sommato alla carenza idrica, ha determinato cali vistosi delle rese. Dunque le dosi di azoto vanno adeguate ai cambiamenti meteo, ma come?

L’indice termo-pulviometrico

Un metodo molto semplice è l’indice termo-pluviometrico, che comporta la registrazione puntuale di ogni evento piovoso e le temperature medie di almeno 40 giorni.

Dose ottimale di azoto per l’accestimento in base all’indice termo-pulviometrico
Indici termo-pulviometrici Dose di azoto consigliata (kg/ha)
< 15 0
15-20 0-20
20-25 20-40
25-30 40-60
30-35 60-80
35-40 80-100

N.B. Il calcolo dell’indice termo-pulviometrico si esegue attraverso il rapporto tra la sommatoria delle precipitazioni di ottobre, novembre e dicembre e la temperatura media giornaliera dell’ultima decade di ottobre e tutto il mese di novembre. Tabella tratta da Terra e Vita n. 4/2023.

 

La tabella qui sopra indica le dosi ottimali di azoto da fornire in accestimento in base all’indice termo-pluviometrico, da calcolare come è indicato nella nota sottostante.

Nei dieci anni che è stato sottoposto a verifica, affermano Giordani e Soso, solamente una volta l’indice ha sovrastimato il fabbisogno di azoto, perché dicembre e gennaio erano stati molto asciutti. Anche quest’anno potrebbe avvenire una sovrastima, dal momento che le colture estive in precessione colturale al frumento hanno prodotto poco e quindi hanno assorbito meno azoto, che dovrebbe essere rimasto nel suolo.

L’indice di accestimento

Anche l’indice di accestimento è un buon segnale-guida per verificare lo stato nutrizionale della coltura: con 3-4 culmi per pianta generalmente non serve apportare azoto durante l’inverno.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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