Trifoglio, pisello e frumento foraggero: foraggi di qualità e copertura permanente del suolo

Trifoglio, pisello e frumento foraggero: foraggi di qualità e copertura permanente del suolo

Anche i cambiamenti climatici, oltre che le considerazioni agronomiche, debbono indurre gli agricoltori a trovare nuove strategie di gestione del suolo e degli avvicendamenti. A questo proposito non c’è dubbio che i tumultuosi rovesci di pioggia di forte intensità, alternati a periodi di temperature elevate senza precipitazioni, consigliano di prendere in seria considerazione la copertura permanente dei terreni con le “cover crops” (sostenute anche da finanziamenti specifici in alcuni PSR regionali) sulle quale impiantare la coltura principale con semina diretta o su sodo. Una pratica molto utile soprattutto per le superfici EFA della Pac, ma da estendere anche alle altre superfici aziendali.

Pisello foraggero insieme a frumento foraggero nel mese di maggio 2019.
Frumento foraggero, pisello foraggero e trifoglio seminati contemporaneamente su una superficie EFA.

Presentiamo l’immagine del frumento foraggero seminato contemporaneamente a trifoglio e pisello foraggero su un appezzamento dell’azienda di Luigi Martani a Pegognaga (Mantova), scattata nel mese di maggio. Si può notare il magnifico sviluppo del pisello e del frumento, mentre il trifoglio è rimasto come copertura vegetale raso terra, con uno sviluppo che verrà verificato al momento della trebbiatura.

L’obiettivo di Martani è infatti quello di avere una copertura permanente pluriennale di trifoglio sulla quale alternare, con semina diretta o su sodo, frumento e mais destinati all’allevamento da carne.

Teniamo conto che la copertura permanente, oltre ad aumentare la fertilità fisica e strutturale del suolo, incentivare la presenza di microfauna e favorire una buona regimazione idrica, consente nel medio periodo di abbassare notevolmente la pressione delle infestanti, con significativi risparmi nei trattamenti di diserbo. Inoltre portare in mangiatoia un foraggio costituito da più essenze si traduce in un indubbio vantaggio per la ruminazione degli animali.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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